“La verità sulla Sanità in Val di Cornia”

Stiamo assistendo ad un impoverimento drastico e fra poco irreversibile della qualità del servizio sanitario nella nostra zona. Dopo anni e anni di silenzio imposti da chi comandava Regione e Provincia ai Sindaci ci troviamo ora in una situazione allarmante in cui è bene informare i cittadini e fare chiarezza.

La salute è un tema fondamentale, i famosi “tavoli” devono essere quindi aperti e pubblici e vi devono sedere tecnici che sanno di quel che parlano e non politici che vanno ad ascoltare quello che gli viene, a comodo, raccontato. Certe cose una parte politica l’ha sempre rivendicate quando parlava di operai e sindacati ma le disprezza quando si parla di tecnici. E se questi tavoli ci sono stati, cosa di cui dubitiamo e che sembra la solita presa in giro ai cittadini per rabbonirli e fargli sembrare che si interessano e lavorano, perchè non ne viene data partecipazione?

Un politico pensa che basti “una formuletta” per tutto ma i tecnici sanno benissimo che l’assistenza sanitaria varia a seconda della geografia specifica dei territori, della conformazione della popolazione, della loro età, dislocazione e anche delle patologie più o meno frequenti e che il nostro territorio sta soffrendo in modo particolare queste scelte.

La favola della “Eccellente Sanità Toscana” si scontra ogni giorno di più con le testimonianze dei cittadini che devono aspettare mesi una visita o un esame o fare decine di chilometri per andare chissà dove quando prima si recavano all’Ospedale di Piombino certi di avere la loro prestazione. 

Se questa è una difficoltà, soprattutto per gli utenti più deboli e fragili che usufruiscono di questi servizi, i malati e gli anziani, adesso si sta arrivando a tagliare tutti quei servizi tempo-dipendenti che toccano tutti gli utenti: Il soccorso e le emergenze. 

Già ora, ed in futuro ancora peggio, gravità come infarti, emorragie, trombosi ma anche un semplice parto, visto che il punto nascita di Piombino è chiuso da tempo, richiedono un trasferimento verso altri ospedali a 80/100 km in ambulanza quando l’elisoccorso non è disponibile, come capita spesso, perché occupato o per ragioni meteorologiche (e per questo Cambiamo Futuro aveva proposto un Eliporto a Venturina Terme per le esigenze della Val di Cornia). Inoltre, come abbiamo già detto, reparti come pediatria, oculistica e presto cardiologia spariranno da Piombino rendendo inutile un viaggio verso il Pronto Soccorso.

A questa situazione già critica è stata aggiunta, come avevamo avvertito ma ignorati dal Comune di Campiglia Marittima, la sostituzione, sul 118, dei medici con gli infermieri che non possono eseguire tutta una serie di operazioni o prendere decisioni che invece un medico potrebbe prendere tempestivamente.

Un esempio concreto e purtroppo attuale? Prima con un infarto in corso arrivava subito un medico che senza perdere tempo, fondamentale in questi casi, dopo la stabilizzazione si recava col paziente all’emodinamica più vicina a Livorno o Grosseto. Ovviamente chiunque capisce che avere un infarto a Sassetta, Monteverdi Marittimo, Suvereto, Venturina o Piombino, non è la stessa cosa che averlo a Livorno dove in pochi minuti si riesce ad avere il giusto trattamento.

Ora con un infermiere al posto del medico il paziente non avrà più lo stesso trattamento e la sua vita subirà dei rischi altissimi in termine di morte o di ripercussioni a vita se dovesse sopravvivere. Dire che ci sono “più ambulanze” è solo una presa in giro, perché non vi saranno a bordo medici e raramente infermieri, più che un servizio sanitario sarà un servizio Taxi che oltretutto, senza una diagnosi sul posto, potrebbe portare il paziente a Piombino per essere poi rispedito a Cecina o Livorno.

Mancano medici? No, ci sono state scelte politiche ed economiche, sbagliate, di non formare più medici per emergenza-urgenza attraverso corsi, una chiara volontà di far sparire il medico di emergenza territoriale che però poi ha costretto la sanità locale a ricorrere a medici gettonisti con grave esborso di soldi pubblici. 

Queste sono scelte politiche evidentemente sbagliate, che penalizzano il servizio e mettono in pericolo i cittadini, chiediamo quindi che venga creata una VERA commissione formata da cittadini che abbiano una preparazione tecnica nella materia specifica, e non i soliti politici, per confrontarsi con le loro competenze ed esperienze, con chi millanta miglioramenti laddove non se ne vedono.

Alessio Albertoni – Lista Civica “Cambiamo Futuro“ per Venturina Terme e Campiglia Marittima