Sin da subito abbiamo espresso disaccordo su alcune modifiche al testo “costituzionale” di San Vincenzo, poiché, anziché ampliarne la democrazia, la andavano addirittura a limitare. Inoltre, alcuni punti fondamentali del programma di Officina San Vincenzo non sono stati inseriti se non, qualcosa, in modo vago o poco chiaro. Diversi strumenti di partecipazione non sono stati implementati.
La revisione dello Statuto Comunale di San Vincenzo, avviata nel gennaio 2022, è ancora bloccata dopo oltre tre anni. Questo è un chiaro segnale delle difficoltà e delle discussioni interne, nonché di uno scarso interesse nel portare avanti modifiche sostanziali come il Bilancio Partecipativo e l’introduzione della possibilità di nomina del Presidente del Consiglio Comunale, temi ampiamente promessi in campagna elettorale.
Un testo che, con questa revisione, non tocca temi cruciali come la definizione di “acqua bene fondamentale per la vita” e non prevede strumenti effettivamente validi alla partecipazione dei cittadini.
Officina San Vincenzo in programma aveva di inserire nello statuto comunale il diritto all’acqua, richiamando la risoluzione 64/92 del 28/7/2010 dell’ONU, con impegno a renderla effettiva. “Il diritto all’acqua risulta quale estensione del diritto alla vita affermato dalla Dichiarazione universale dei diritti umani. Esso riflette l’imprescindibilità di questa risorsa relativamente alla vita umana”. Modifica disattesa.
Mancata anche la possibilità di inserire il Referendum abrogativo, su provvedimenti a carattere generale degli organi istituzionali e burocratici del Comune di San Vincenzo.
Oltretutto nei due unici referendum ammessi, consultivo e propositivo, è stato introdotto un limite, cioè se nei cinque anni precedenti analoga proposta sia già stata sottoposta a referendum e sia stata respinta, sarà esclusa automaticamente dal voto referendario.
Eliminata anche la possibilità di avere una risposta dal Comune in 30 giorni di tempo, dalla data di ricezione al protocollo generale, di una istanza o richiesta della cittadinanza. Sostituita con l’applicazione delle normativa che può arrivare anche 180 giorni di tempo prima di avere un riscontro dall’amministrazione comunale di San Vincenzo.
Saltata anche la previsione di “Bilancio Partecipativo” per questa legislatura. Il Bilancio Partecipativo ha infatti un complesso iter di approvazione per attivare e mettere in atto le proposte dei cittadini (circa due anni tra strumenti di partecipazione, regolamenti, assemblee e approvazione dei progetti, nonché in bilancio comunale di previsione).
NON c’è stata la volontà di nominare in questa legislatura, un Presidente del Consiglio (come da programma elettorale). Sarà forse una possibilità da rivendere nella prossima tornata elettorale, sempre che lo Statuto passi la revisione.
In conclusione la riforma dello Statuto avrebbe dovuto rappresentare uno strumento fondamentale per garantire alle prossime amministrazioni una maggiore partecipazione attiva della popolazione alla vita amministrativa del nostro territorio.
A nostro avviso non si è andati in quella direzione.
Come opposizione, abbiamo presentato 3 emendamenti alle bozze attualmente in discussione.
Alessio Landi
Consigliere Comunale di Opposizione
SanVincenzo5stelle

