Quando qualcuno si introduce a gamba tesa in uno scambio di idee che niente ha a che vedere con il compito che svolge, stupisce e fa pensare. È, per esempio, il caso di un sindacalista che, con questo titolo, interviene in una discussione politica che nulla ha a che vedere con la tutela dei lavoratori.
La violenza delle rimostranze di Provenzano, che suggeriscono peraltro un racconto distorto e strumentale delle mie dichiarazioni, potrebbe indurre a credere che il suo obiettivo non sia tanto quello di trovare soluzioni per coloro che rappresenta, quanto colpire chi amministra, nel caso di specie, la sottoscritta.
D’altra parte, anche le criticità in materia sindacale ampiamente trattate negli ultimi mesi, non sono state dibattute a carte scoperte ai tavoli di lavoro, ma con attacchi a mezzo stampa. Verrebbe quindi da chiedersi se la posizione espressa sia personale o condivisa dall’organizzazione che rappresenta. Visto che i consigli che arrivano da Provenzano sono tanti, uno mi permetto di darlo anche io: prima di addentrarsi in giudizi di merito, considerato che si autodefinisce una persona che analizza e approfondisce, si informi. Il Comune di Campiglia
Marittima riconosce e valorizza la storia, tutta, e ne lascia traccia. Non ultima espressione è Piazza Martiri delle Foibe. A ciascuno il suo stile.

