“La cultura e l’arte non hanno colore politico”

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All’ inizio dell’ anno 2023 chiedo al Comune di Campiglia Marittima il ripristino del Monumento commemorativo a Re Umberto I, lapide epigrafe del 1901.

Monumento con alto valore artistico, oltre che storico, data la presenza della scultura a bassorilievo di pregio dell’ artista ITALO VAGNETTI .

Tale importante documento di storia nazionale si trovava in stato di apparente abbandono (Nella foto).
Questa mia richiesta è accompagnata alla proposta di risparmiare soldi pubblici, finanziando privatamente il ripristino e restauro di tale Bene storico artistico.

Non ricevendo nessuna risposta dall’ amministrazione comunale, decido di segnalare la situazione alla Soprintendenza a Marzo 2023.

Prontamente la Spettabile Soprintendenza chiede spiegazioni al Comune di Campiglia Marittima.
Ma le risposte tardano ad arrivare.

Decido di coinvolgere l’opinione pubblica, che da subito fa sentire un forte coinvolgimento alla vicenda, tanto che iniziano a scrivere moltissimi cittadini italiani da tutta Italia, alcuni Sindaci (finanche il Sindaco di Firenze), alcuni giornali (finanche a Palermo), clamore sui social e video su YouTube.

L’ interesse coinvolge anche Enti, associazioni e Forze dell’ordine.

Finalmente, dopo solleciti e lettere di cittadini italiani, il Comune di Campiglia Marittima risponde alla Soprintendenza.

La risposta INDIGNA molti italiani?

Nella risposta non si evincerebbe una volontà da parte del Comune di Campiglia Marittima, a rendere fruibile il Monumento, ma si legge la proposta di “chiudere” il Monumento e l’opera artistica di pregio nei magazzini comunali. 

Inoltre, nella missiva firmata dal Sindaco, si evincerebbe forse, presumibilmente, un richiamo al fascismo?
Infatti la lapide viene descritta “a faccia in giù” (cosa non corrispondente alla realtà dei fatti, trovandosi faccia contro la parete e non ” a faccia in giù” ) .

A quel punto la Soprintendenza chiede di ripristinare il Monumento , ” importante pagina di storia nazionale” nel Palazzo Comunale, dove era presumibilmente posta originariamente e dove la stessa epigrafe ne indica i luoghi.

“CHE IN QUESTA CASA DEL SUO COMUNE
VUOLE NE RIMANGA PERPETUA TESTIMONIANZA “

Forse però, presumibilmente, il Comune di Campiglia Marittima non vuole quel Monumento nel Palazzo Comunale?

Tant’è che posiziona il Monumento in Piazza Gallistru (Partigiano Monarchico), non seguendo le indicazioni della Soprintendenza (che aveva richiesto il ripristino nel Palazzo Comunale) lasciando questo importante monumento sporco e a pochi centimetri dal suolo. (Nella foto) 

La mia indignazione per tale operato arriva ai massimi livelli. Inizio a scrivere a moltissimi Enti, compresi alcuni Ministeri e Carabinieri del nucleo di tutela del patrimonio artistico.

L’operato pubblico di Campiglia Marittima porta ad un DECRETO SANZIONATORIO PER DANNO ARRECATO ALLA CONSERVAZIONE E ALLA FISIONOMIA STORICO-ARTISTICA DEL MONUMENTO E RICHIESTA DI ELIMINAZIONE DI INTERVENTI ABUSIVI RILEVATI.

DECRETO SANZIONATORIO, direttamente emesso da Roma in cui si legge:

“A. la posizione risulta essere troppo bassa;

B. tale posizione non consente una sufficiente visibilità e adeguata valorizzazione al pari degli atri monumenti;

C. la collocazione in diretta e immediata adiacenza alla rampa di scale espone il manufatto a danni antropici involontari o possibili atti vandalici. “

“L’ intervento di ricollocamento, effettuato in violazione dell’art. 21 del D.lgs. 42/2004 arreca un grave pregiudizio alla conservazione e alla fisionomia storico-artistica del monumento, in quanto il bene risulta particolarmente esposto ad eventuali danni di varia natura”

“È fatto obbligo di eseguire le opere necessarie per la rimessa in pristino del bene con l’eliminazione degli interventi abusivi individuati nelle premesse, modificando pertanto l’attuale disposizione e collocando l’epigrafe più in alto, nel caso si mantenga l’attuale collocazione, o spostando l’epigrafe in una delle altre posizioni suggerite nella nota prot. 3763 del 04/03/2024 della Soprintendenza e riportate nelle premesse, previa autorizzazione della competente Soprintendenza”

“Dovrà essere presentata al competente Ufficio territoriale di questo Ministero della Cultura la documentazione progettuale relativa ai suddetti interventi entro 90 giorni a partire dalla data di notifica del presente provvedimento”.

“Le opere di ripristino di cui al presente provvedimento dovranno essere eseguite entro 120 giorni a partire dalla data di ricezione dell’autorizzazione che sarà rilasciata dalla competente Soprintendenza.”

Campiglia Marittima è obbligata spostare il monumento per la seconda volta con soldi pubblici.

Il secondo spostamento, dopo un primo ripristino non autorizzato, porta alla richiesta di indagini per DANNO ERARIALE ( eventuale spreco di soldi pubblici per aver fatto interventi senza autorizzazione che ha apportato DANNI al muro di pertinenza per il primo “ripristino”).

Oggi, dopo spese pubbliche ed eventuali DANNI a beni pubblici, la lapide si trova in un luogo diverso dalla prima richiesta della Soprintendenza (il Palazzo comunale) ed è ILLEGGIBILE .
Questo, nonostante ci sia stata la volontà di un cittadino di finanziare il ripristino e restauro risparmiando soldi pubblici e valorizzando il patrimonio storico artistico del Nostro territorio.

Dopo mia completa disposizione GRATUITA a dedicare tempo, materiale fotografico, vari sopralluoghi, documentazione e dialogo con vari enti ed istituzioni in virtù al buon operato pubblico, 
la Soprintendenza, tramite una lettera del Soprintendente Tesi, mi chiede di collaborare con le istituzioni e cercare i documenti relativi alla lapide epigrafe commemorativa.

Non riesco ad avere l’accesso all’ archivio storico PUBBLICO comunale di Campiglia Marittima.

Faccio una nuova segnalazione.
L’archivio storico PUBBLICO comunale di Campiglia Marittima viene messo sotto controllo e vigilanza.
Il Comune stanzia soldi pubblici per la gestione dell’archivio storico, forse presumibilmemte trovato in stato non conforme durante il percorso di indagine e vigilanza degli enti superiori.

Nel frattempo chiedo al Catalogo dei beni storici artistici nazionale, la catalogazione di questo importante Bene pubblico, in via di pubblicazione e studi.

LA CULTURA E L’ARTE NON HANNO COLORE POLITICO!

Oggi gli intellettuali e gli uomini di cultura si sono allontanati dalla politica?

Oggi troviamo una politica deculturizzata e appiattita sotto il profilo culturale ed ideologico?
Una politica populistica e manifestata da ignoranza, presunzione e arroganza?

La Vicenda del Monumento commemorativo a Re Umberto I, il Re buono degli italiani, dovrebbe insegnarci molto!
O almeno farci porre delle domande concrete!

Si sta valutando un’ opera d’arte?
Un bene pubblico storico nazionale?…..o un RE?

Non è Re Umberto I, è un MONUMENTO bene storico e artistico, che abbiamo l’obbligo di preservare in nome della cultura.
Con responsabilità verso i posteri, tutelando la Nostra Storia, tramite i documenti lasciati in custodia e in ” perpetua testimonianza”!

Il Monumento con Opera di Pregio fu voluta e donata dai cittadini dell’ epoca con importante inaugurazione pubblica che richiamó molte cariche istituzionali , nobili e notabili da tutto il Regno.

La Storia non si può cancellare o interpretare, si può solo studiare e apprendere, per creare un PRESENTE sereno e un FUTURO migliore, imparando dagli errori e stimolati in virtù da esempi da riconoscere e commemorare. 

Ad maiora!

Conte della Daunia
Don Carlo Mammarella