Le recenti vicende inerenti i progetti di impianti fotovoltaici in Val di Cornia, necessitano di una
puntualizzazione e sopratutto di un valido confronto.
Come WWF Livorno, in linea con il WWF nazionale, abbiamo ben presente l’importanza di avviare una seria e pianificata decarbonizzazione, per provare a contrastare in chiave futura i cambiamenti climatici e renderci meno dipendenti dai combustibili gestiti dalle multinazionali del settore. In un documento presentato a Roma nel giugno 2023, il WWF Italia ed altre associazioni ambientaliste hanno presentato uno studio che ben da l’idea del percorso suggerito da qui al 2035, per tentare una buona decarbonizzazione (https://www.wwf.it/pandanews/clima/100-rinnovabili-al-2035-si-puo/ ).
L’uso delle energie rinnovabili ovviamente è centrale nelle varie forme ( fotovoltaico/agrivoltaico, eolico, accumuli e nuova rete,etc), limitando fortemente l’energia da biomasse, dannosa per gli impatti sulle aree forestali e limitando più possibile l’importazione di energia dall’estero. Le recenti prese di posizione, o assenza di esse, da parte del Governo, hanno ritardato tale attività e creato confusione.
Attualmente le Regioni sono chiamate a mappare il loro territorio per decidere quali superfici
possono essere considerate idonee ad ospitare progetti rinnovabili e quali no, in questo momento
diventa fondamentale come Associazioni ambientaliste e non, farsi ascoltare e incidere su tali scelte.
Come spesso capita nel “far west” normativo, le aziende che vogliono investire e fare business in
tale campo, ne approfittano e piovono letteralmente decine di progetti, non tutti compatibili sotto il profilo della tutela del territorio e alcuni veramente inutili al fine energetico!
Chiediamo coerenza con il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) e con gli obiettivi
di decarbonizzazione e incremento rinnovabili e loro monitoraggio.
Siamo convinti della necessità di certi impianti per ridurre fortemente le emissioni inquinanti, ma
vanno valutati con attenzione e per questo il coinvolgimento delle realtà locali ( Amministrazioni,
Associazioni di categoria , Ambientaliste, etc.) diventa fondamentale per non ripetere su questo
territorio l’errore già fatto con il progetto del rigassificatore di Piombino, imposto dall’alto e di
dubbia utilità!
Siamo convinti che insieme a pochi ma buoni progetti, si deve incentivare lo sviluppo delle
Comunità energetiche, lo sfruttamento per uso fotovoltaico di aree industriali dismesse e come
suggerito da alcuni professori universitari, di aree contigue ad autostrade e ferrovie, che
possono fruttare energia pulita senza togliere spazio ad attività agricole sane o andare ad
occupare terreno vergine.
Pertanto auspichiamo un confronto costruttivo e partecipato con la Regione Toscana per giungere ad una mappatura delle aree idonee ad ospitare impianti di energia rinnovabile, che non frammenti il tessuto agricolo toscano e che cerchi di contrastare gli interessi speculativi che possono nascondersi dietro progetti ammantati di verde! Ci impegneremo a partecipare ai vari confronti, ma senza risparmiare eventuali critiche o consigli migliorativi su
progetti che possono apparire dubbi se non dannosi per il territorio.
WWF Livorno

