Testo di Gordiano Lupi, foto di Riccardo Marchionni.
Svetta alta la ciminiera
(spenta)
nel cielo rosso della sera.
Il tempo,
nave disancorata
in balia della corrente,
e non ho nessuno
da poter chiamare amico,
a parte i ricordi
che ti scaldano il corpo
ti lacerano dentro,
le cose accadute
piatto in frantumi
che non si ricompone.
Il dolore diventa
ancora che lega
ai luoghi
e non puoi fuggire;
diventare parte delle cose,
del mattino, della sera;
del tramonto, del mare.
Il nulla assoluto del ricordo
d’un mondo
percorso dalle idee
(perdute).

