Piombino e l’emodinamica

La Lista Lavoro & Ambiente con l’ assessore alla Sanità Carla Bezzini si esprimono sulla grande discussione, in corso questi giorni sull’emodinamica. Dopo le parole di Anselmi, inequivocabili, nonostante i tanti tentativi per generare confusione, è impossibile non Intervenire.

L’assurdo è che la discussione verte prevalentemente su aspetti tecnici. Ebbene, non crediamo che sia un caso, così come non lo è il ribadire continuamente che il tema è complesso, così tanto complesso, che solo i tecnici e gli addetti ai lavori ne possono parlare.

Perché non crediamo che sia un caso? Perché siccome il PD, per bocca del suo candidato, ha detto che l’emodinamica non si farà, allora cerca di far passare il concetto che trattandosi di un argomento “iperspecialistico”, solo gli specialisti ne possono parlare e la politica deve affidarsi a loro.

In mezzo a tanta complessità, c’è una verità piuttosto semplice: chi amministra un territorio non può dire come si fa una rivascolarizzazione coronarica, ma ha il dovere di dire quali servizi vuole per il suo territorio. Se la cura dei pazienti è competenza dei medici, le scelte politiche sono competenza di chi è chiamato a governare.

E allora, siccome la stessa ASL riconosce che per l’alta percentuale di patologie cardiovascolari e per la posizione geografica, Piombino si candida ad essere la sede naturale di una sala di emodinamica, chi amministra questo comune ha il dovere di chiedere questo servizio salvavita. Per chi ha un INFARTO essere messo su un’ambulanza e correre per 80 km e più, non è garanzia di salvezza. Lo stesso famigerato “decreto Balduzzi” prevede deroghe per territori disagiati, come il nostro.

Anche i non “iperspecialisti” hanno saputo, informandosi, che in una radiologia interventistica non si fanno coronarografie, a meno di non avere personale e strumentazione adeguati: nel qual caso non si capisce perché si vuole fare questa confusione. Ci sorge il dubbio che la parola “emodinamica” vada a infastidire qualcuno o ad alterare qualche equilibrio politico.

Ma la madre di tutte le domande resta una sola: perché il candidato Anselmi, in 10 anni di governo regionale non ha fatto quanto ora va promettendo? Se l’angiografo per la radiologia interventistica è da lui ritenuto un obiettivo importante e soprattutto REALIZZABILE, perché non l’ha già fatto acquistare? Perché in questi lunghi anni di governo regionale (guidato dal suo partito e nei cui uffici aveva certamente facile accesso) ha lasciato che il nostro ospedale si depotenziasse ? Il medico candidato nella sua lista ha scritto che il PD ha sempre chiesto che a Piombino si faccia emodinamica. Allora, al di là di tanti tentativi di confondere le idee e di sviare l’attenzione, la domanda è e rimane una sola: perché non l’ha fatto in queste anni e lo dice solo ora nel bel mezzo della campagna elettorale?              

Noi crediamo che agli abitanti di Piombino debba essere garantito lo stesso accesso alla cure di altri cittadini e che una realtà con oltre il milione di presenze turistiche, abbia bisogno di un ospedale funzionante.