Biglietti per Piombino: “Almanacco scrigno di ricordi”

Testo di Gordiano Lupi, foto di Riccardo Marchionni

Almanacco nerazzurro, scrigno di ricordi. Un adolescente che corre allo Stadio Magona. Una divisa da arbitro. Mio padre in curva Tolla con gli occhiali da sole che ogni tanto gli rubo per vedere il mondo a colori. Adesso la curva è chiusa, la tribuna scomparsa, non lo riconosceresti il nostro stadio, caro babbo. Il Piombinocalcio, ancora il motivo migliore per attendere che venga domenica. Almanacco nerazzurro di sogni a colori, rimpianti perduti, sconfitte e vittorie. Centinaia di partite viste dai gradoni bassi e stretti del Magona. Piombino – Quarrata 0 a 2, era il 24 novembre del 1968, la prima gara vista con il babbo, una sconfitta, triste retrocessione dalla D ai dilettanti. Odiato Quarrata, pure se ci gioca Gonfiantini, maglie giallorosse che sciupano il compleanno d’un bambino. Almanacco nerazzurro, ritagli di passato. Sogni di Piombino – Roma 3 a 1, Morisco e Zucchinali, Carlotti, che vola da un palo all’altro, sconfigge tempo e avversari, mentre il sole risplende in curva Tolla. Perché il Magona ce l’abbiamo solo noi. Perché il nostro è uno stadio. Perché c’è pure il sottopassaggio. Quel che resta sono immagini sbiadite, fotogrammi in bianco e nero, fumogeni nerazzurri lanciati in un cielo salmastroso dagli ultras più inoffensivi della storia.