CAMPIGLIA MARITTIMA – Comunicato stampa per la presentazione del nuovo libro del prof. Ferrajoli “Per una Federazione della Terra”.
Di fronte alle guerre, ai genocidi, alla devastazione della natura, all’esplosione delle diseguaglianze e alla subordinazione della politica ai poteri finanziari e tecnologici che dominano l’economia mondiale, prosegue il lavoro intellettuale del prof. Luigi Ferrajoli,filosofo del diritto, per delineare un futuro di pace e di cooperazione tra gli Stati della Terra. Un futuro che, nel suo nuovo libro “Per una Federazione della Terra” edito a settembre 2026, Ferrajoli prefigura con la costituzionalizzazione dell’ONU e dell’Unione europea e la costruzione di un federalismo garantista, fondato sulla tutela universale dei diritti fondamentali e dei beni comuni essenziali.
Non un nuovo Stato mondiale, né la cancellazione degli Stati, ma istituzioni e concrete garanzie sovranazionali capaci di sottrarre alla disponibilità dei poteri — a cominciare da quelli più forti — ciò che deve essere assicurato a tutti: anzitutto la pace, l’uguaglianza dei diritti e la difesa della natura.
È la sfera del «non decidibile», che nessun potere e nessuna maggioranza dovrebbero poter violare. Lungi dall’essere un’utopia, quella proposta è oggi l’unica alternativa tra il sogno di una pace permanente e di una civile convivenza tra i popoli della Terra e l’incubo di un’umanità costantemente in guerra e destinata ad un insensato suicidio.
Di questo si parlerà con il prof. Ferrajoli, martedì 10 novembre,alle ore 17.30, alla saletta comunale di Venturina Terme, Largo della Fiera n.1. Sarà presente anche la magistrata argentina Claudia Zalazar, coordinatrice dei circoli territoriali di Costituente Terra dell’America latina.
All’incontro, promosso dall’associazione Costituente Terra e dalla Libera università della Val di Cornia, sono invitati cittadini, associazioni, sindacati, organizzazioni politiche e istituzioni. Un invito particolare lo rivolgiamo ai giovani e agli studenti che in questi giorni, anche nelle nostre zone, hanno manifestato per i diritti e un futuro di pace.

