Gelichi: “La diversificazione piombinese può passare dalla cantieristica“

PIOMBINO – La diversificazione piombinese può passare dalla cantieristica.

Il trasferimento dello yacht di 36 metri costruito da Velmare, fatto passare sopra un cavalcavia, va guardato oltre la spettacolarità dell’evento, noi pensiamo che l’episodio dimostri ancora una volta, che la manifattura cantieristica locale è costretta a fare i conti con gli evidenti limiti logistici e infrastrutturali.

Infatti, pur disponendo di cantieri come Velmare, dotati di competenze ingegneristiche e maestranze di alto livello, diventano evidenti e paradossali le difficoltà di essere collocati a diversi chilometri dalla banchina di varo. Quello che servirebbe a questo territorio e con estrema urgenza, sarebbe la realizzazione di un polo integrato per la nautica e la cantieristica per fare sì che, attraverso un’adeguata collocazione sul mare, il comparto possa fare quel salto di qualità che oggi è pesantemente ostacolato.

Non ci manca di certo la costa e ci sarebbero anche progetti pronti di cui, sia il comune di Piombino che l’AdSP,dovrebbero occuparsi, con l’intenzione di dargli velocemente le gambe.

Sappiamo che nel mercato della nautica di lusso, sono fondamentali i tempi di consegna, dover pianificare per mesi la movimentazione stradale di un singolo scafo, potrebbe diventare un evidente gap rispetto alle aziende che operano affacciate sul mare. Quando una città costiera come la nostra, faticosamente, cerca di diversificare la propria economia, la nautica e la cantieristica potrebbero diventarele naturali future fonti economiche a fianco delle attività siderurgiche oggi pesantemente in crisi. Queste economie del mare, insieme ai potenziali futuri insediamenti industrialicome l’Hub di Beker Hughes, potrebbero dare vita a diverse centinaia di posti di lavoro di qualità. A nostro giudizio,quindi, non solo sarebbe fondamentale cercare di tenere a Piombino l’intera filiera della produzione dei super yacht, ma cercare di creare le condizioni per allargare l’intero comparto e questo si può fare solo attraverso sinergie istituzionali e una pianificazione urbanistica all’altezza dei tempi.

Riccardo Gelichi

Portavoce Ascolta Piombino