PIOMBINO – Pubblichiamo la lettera che un cittadino, Gabriele Campinoti, ci ha inviato circa l’argomento TARI.
“In questi giorni i Piombinesi stanno facendo la simpatica esperienza di ricevere avvisi
Tari con un aumento rilevante dell’importo rispetto all’anno scorso.
Purtroppo ad una tariffa elevata non corrisponde un servizio di altrettanta qualità.
Tutto ciò ha scatenato la generale indignazione degli utenti ed ha portato alcune forze politiche a proporre alternative alla cruda tassazione.
Vorrei soffermarmi su quelia di AVS, già portata a conoscenza della stampa e dei cittadini, punti. 2 (“verificare il Pef voce per voce. Non tutti i costi sono
incomprimibili, ma altre voci derivano da scelte del Comune e su quelle si può intervenire”) e 4 (“‘essere presente dove si decide”).
Indipendentemente dall’ideologia una Amininistrazione comunale, organo esecutivo
dell’ente pubblico territoriale più prossimo alla cittadinanza, ha il dovere di trovare la soluzione meno imy attante possibile per fornire agli utenti servizi non oberati da tributi d’importo soverchiante.
Ma vi é di più: in una cittadina strangolata da una povertà sempre più crescente, con
un futuro decisamente oscuro, anche a causa del claudicante andamento del polo industriale principale fonte economica del territorio, é doveroso che
l’Amministrazione partecipi attivamente a tutte le riunioni di ambito per strappare le
“migliori condizioni possibili.
Essere presente a sole cinque riunioni su ventidue vuol dire che o si ha una propria
linea vincente per cui non è necessario partecipare, oppure si governa, peccando di
presunzione ed incompetenza, la comunità che si amministra non avendo la capacità di farlo.
Ai lettori le opportune valutazioni.
Gabriele Campinoti

