PIOMBINO – COMUNICATO STAMPA – Associazione Viva il Metro
Officina Falesiana non è il Metropolitan.
Piombino merita un vero teatro, non un surrogato top secret. Come Associazione Viva il Metro apprendiamo dalla stampa la delibera con cui la Giunta Comunale – riunita senza il Sindaco Ferrari e senza l’Assessora Cresci, con la presenza del vice sindaco Coppola- decide che l’Officina Culturale Falesiana “si fa anche teatro”, assorbendo la funzione del Metropolitan.
Esprimiamo la nostra più ferma contrarietà per metodo e merito.
1. Non si sostituiscono 860 posti con sei sere.
Il Metropolitan, come ricorda ancora oggi il sito di Fondazione Toscana Spettacolo, è un teatro moderno da 860 posti che ha garantito a Piombino stagioni di prosa, concerti e cinema.
È chiuso da un anno e mezzo per una “temporanea” che ormai è diventata strutturale. L’Amministrazione invece di dare risposte certe sulla riapertura – che è ormai evidente non avverrà per la stagione 2026-2027 e, a questo ritmo, nemmeno per la 2027-2028 inventa una nuova funzione “a sorpresa” per l’Officina Falesiana.
2. Una stagione al buio.
Ci viene detto che ci saranno sei spettacoli tra dicembre 2026 e marzo 2027, con 30.000 euro di soldi pubblici per cachet, Siae e logistica (17.100 euro per la prosa, 3.500 per la musica), biglietti a 10 euro e 8 euro per gli under 30, prima serata gratuita a dicembre. Ma il programma artistico, l’Allegato B, non è stato pubblicato all’albo pretorio. È definito “top secret” e sarà svelato in un futuro evento di promozione.
È inaccettabile che su un bene culturale appena restaurato si decida senza trasparenza e senza confronto con la città.
3. La cultura non è un ripiego.
La delibera cita lo statuto e la necessità di “innalzare il livello qualitativo”. Ma innalzare il livello non significa ridimensionare l’offerta. Significa avere un piano credibile per riaprire il Metropolitan, unico spazio in città in grado di ospitare grandi produzioni, stagioni cinematografiche continue e un pubblico adeguato. Spostare tutto in un polo più piccolo è la certificazione del declassamento culturale di Piombino.
Chiediamo quindi al Comune di Piombino:
– Di pubblicare immediatamente il programma completo dei sei spettacoli e il piano economico di gestione integrale;
– Di presentare alla città, con tempi e costi certi, il cronoprogramma per la riapertura del Cinema Teatro Metropolitan;
– Di non spacciare per scelta culturale quello che è solo la gestione di un’emergenza creata dalla mancata manutenzione e programmazione.
L’Officina Falesiana è una conquista importante per la città e le auguriamo di partire con il piede giusto, ma non può e non deve diventare l’alibi per archiviare il Metropolitan.
Piombino non ha bisogno di un teatro sostitutivo. Ha bisogno del suo teatro e del suo cinema.
Associazione Viva il Metro

