Di Gordiano Lupi
La mortadella (1971)
di Mario Monicelli
La mortadella non è certo il miglior film di Monicelli.
Tutt’altro. In ogni caso resta una commedia – a tratti molto farsesca – che, paragonata a certi lavori italiani contemporanei, è ancora capace di dare dei punti e divertire.
Tutto parte da un amore tra due ragazzi di Carpi.
Sophia Loren è la bella Maddalena che lavora in un salumificio. Gigi Proietti è Michele, il fidanzato che l’attende negli Stati Uniti dove ha aperto un ristorante italiano. Maddalena va a New York ma viene bloccata in aeroporto per colpa di una mortadella (regalo dei colleghi) che viene trattenuta alla dogana; lei finisce per mangiarsela e ne offre anche ai presenti.
Maddalena incontra il fidanzato ma si accorge di quanto sia cambiato – gli ideali d’un tempo hanno lasciato campo libero agli interessi economici – e durante una lite finisce per fare a pezzi il suo ristorante.
La ragazza conosce Jack, un reporter spiantato pieno di difetti con figli ed ex moglie a carico, che scrive un articolo sulla sua situazione e sulle assurde leggi statunitensi che impediscono di importare mortadelle. Lite finale tra Jack e Michele, ma anche conclusione del rapporto con Maddalena che confida di essere andata a letto con l’americano.
La ragazza non resta neppure con Jack, comprende che non ne vale la pena, mentre l’uomo si riprende dalle botte ricevute, lei esce di casa con le valige in mano. Come in ogni lavoro di Monicelli gli uomini non fanno una bella figura e mostrano sempre il loro lato peggiore, volubili e inaffidabili, gelosi e mammoni, privi di carattere e interessati al denaro.
La critica sociale (anche nordamericana) avrebbe potuto essere più graffiante, invece viene ridotta a qualche siparietto farsesco a base di molti luoghi comuni. Il cast è stellare ma la sola presenza brillante è Sophia Loren, mentre Gigi Proietti appare abbastanza fuori ruolo e William Devane si ricorda solo per il doppiaggio di Enrico Maria Salerno.
Ci sono anche Danny De Vito e Susan Sarandon, in ruoli secondari, tra i due meglio la Sarandon (ex moglie del giornalista) che si vede per poche rapide sequenze. Il film è una commedia con risvolti da pochade (una sequenza è da torte in faccia) e pura farsa, basata su un soggetto di Renato Spera, sceneggiato da Suso Cecchi D’Amico, Mario Monicelli e Ring Lardner Jr. (per la produzione nordamericana). Fotografia newyorchese di Alfio Contini, che cerca di riprendere gli ampi spazi luminosi e le strade storiche della città, ponte di Brooklyn compreso.
Montaggio di Ruggero Mastroianni, che impagina 109 minuti di pellicola abbastanza necessari e compatti. Colonna sonora di Rosalino Cellamare (in arte Ron) e Lucio Dalla, che adattano brani storici come 4 marzo 1943 con parole modificate e raccolgono sonorità nordamericane d’impostazione country.
Scenografia di Mario Garbuglia, tutto sommato buona. Produce Carlo Ponti, come sempre quando c’è Sophia Loren protagonista. La mortadella è girato tra Carpi (s’intravedono i portici, la piazza centrale e la stazione) e New York.
Un film che si rivede volentieri a distanza di molti anni, che rappresenta un passo falso storico di Monicelli, ma che paragonato ai migliori film di tanti registi italiani contemporanei pare un’opera di valore assoluto. Almeno diverte e fa pensare, come regola per la commedia all’italiana d’un tempo.
Regia: Mario Monicelli. Soggetto: Renato W. Spera. Sceneggiatura: Suso Cecchi D’Amico, Mario Monicelli, Ring Lardner Jr.. Fotografia: Alfio Contini. Montaggio: Ruggero Mastroianni. Musiche: Rosalino Cellamare, Lucio Dalla. Scenografia: Mario Garbuglia. Costumi: Albert Wolsky, Enrico Sabbatini. Casa di Produzione: Compagnia Cinematografica Champion. Distribuzione (Italia): Dear International. Genere: Commedia. Durata: 109’. Lingua Originale: Italiano, Inglese. Paesi di Produzione: Italia, Stati Uniti – 1971. Interpreti: SophiaLoren (Maddalena Ciarrapico), Gigi Proietti (Michele Bruni), William Devane (Jack Fenner), Beeson Carroll (Dominic Perlino), Maria Luisa Sala (Milly), Danny De Vito (Fred Mancuso), Tommaso Bianco (un parente di Michele), Susan Sarandon (Sally, l’ex moglie di Jack), Charles Bartlett (fiorista), Carla Mancini (una conoscente di Maddalena), Claudio Trionfi (un reporter), Robert Gaudini (Georgie), David Doyle (John O’ Henry), Alfred Hinckley (ispettore Nolan), Irene Signoretti (hostess), Jack Aaron (steward), Christopher Norris (Lydia), Elsa Raven (poliziotta), John Gerstad (Martin), Dutch Miller (Michael Gallagher), Paul Ambrose (Dora), Candy Darling (travestito), William J. Daprato(Pasquale).

