PIOMBINO – Riportiamo il post Facebook di Lorenzo Fusco circa l’incontro dei sindacati che si è svolto ieri presso il Centro Giovani.
“L’iniziativa di oggi di Fim-Fiom-Uilm al Centro Giovani ha posto l’attenzione sulla crisi industriale di Piombino, sul possibile abbandono del progetto con Danieli da parte di Metinvest e la ricerca in corso di un nuovo soggetto o di un eventuale socio.
Secondo le informazioni emerse in questi mesi infatti Metinvest non sarebbe più in grado di sostenere il progetto anche a seguito dei continui bombardamenti sui propri siti industriali e le banche non la supporterebbero più.
Il consiglio di amministrazione Metinvest previsto per il 3 novembre a questo punto diventa estremamente importante. Si parla dell’interesse manifestato di Jindal e di un fondo finanziario interessati a sostituire o ad affiancare il gruppo ucraino.
Ma ciò che non possiamo più permetterci è continuare a perdere tempo perché stanno giocando sulla pelle dei lavoratori mentre le aziende, con le notizie che emergono sulla stampa, stanno facendo speculazioni finanziarie.
Auspichiamo una convocazione al MiMit nei prossimi giorni ma, qualora il Ministero non ci dovesse convocare, siamo pronti ad un’iniziativa in sciopero con rallentamenti delle strade per l’ingresso ed uscita di Piombino il prossimo 3 Novembre, giorno in cui si riunirà il CdA Metinvest. Ma é evidente che servirà in quel caso una partecipazione dei lavoratori ben più sostenuta di quella di oggi.
Per quanto riguarda il rewamping del treno rotaie e della relativa variante urbanistica, il lavoro viene stimato in circa 30 mesi, con un orizzonte di fine lavori indicativamente intorno a metà del 2030. Se l’impianto rotaie non verrà tutelato si rischia che non possa resistere per tutto questo tempo e c’è il rischio in Italia di dover importare le rotaie dall’estero.
Per quanto riguarda l’accordo di programma Jsw ad oggi non risulta ancora completamente ratificato, solo nei giorni scorsi infatti sono state messe tutte le firme ed adesso deve passare ulteriori verifiche, tra cui la Corte dei Conti. Da ciò che ci risulta la variante urbanistica viene ritenuto improbabile che possa essere ottenuta prima dell’estate/autunno 2027, impedendo quindi la partenza dei cantieri per il rewamping del treno rotaie.
Riteniamo grave che tutt’oggi non sia operativo il Comitato Esecutivo previsto dall’accordo di programma Metinvest, nessuna istituzione ha saputo infatti indicarne il Presidente al quale come Sindacato vorremmo scrivere per chiederne la convocazione. Paradossale che ad oggi i Commissari Straordinari annunciati dal Ministro Urso lo scorso 3 Luglio non siano stati ancora nominati e che nessuno di loro abbia sentito la necessità di chiedere spiegazioni in merito, forse non hanno davvero intenzione di ottenere quel ruolo di responsabilità che potrebbe aiutare la realizzazione di un progetto definito dal Governo di interesse strategico nazionale.
Ringrazio della presenza e per i loro interventi il Sindaco Francesco Ferrari, Valerio Fabiani per la Regione Toscana, il Segretario dell’Unione comunale del Pd di Piombino Fabio Cento e l’ex Presidente AdSP Luciano Guerrieri. Il confronto è sempre utile e costruttivo anche quando abbiamo visioni diverse. Sono emerse dagli esponenti politici varie posizioni circa l’ingresso dello Stato nella vertenza Piombino, ma sinceramente non capisco se stiamo parlando di posizioni delle strutture nazionali o se si parla di semplici idee personali. Mi sembra limitato parlare di intervento dello Stato se non si ragiona di una visione di strategia industriale nazionale su acciaio, automotive ed elettrodomestici.
Ma siamo pronti a confrontarci seriamente su questo tema, anche a seguito delle notizie che arrivano sull’intervento pubblico annunciato dal Governo per l’ex Ilva. Sembra tuttavia semplicistico parlare oggi dell’ipotesi di un’entrata di Invitalia quando non siamo stati ascoltati da queste stesse Istituzioni a Luglio quando avevamo proposto di fare entrare RfI o Invitalia nel capitale dell’impianto rotaie per tutelare un’attività considerata da sempre strategica.
La situazione è complessa, servirà avere il supporto di tutti e soprattutto dei lavoratori che sono la parte direttamente colpita ed interessata, ma continueremo senza mai rassegnarci a lavorare per rilanciare il polo siderurgico piombinese”.

