SAN VINCENZO – “Ex Hotel Santa Caterina: dietro i numeri ci sono persone
In merito alla possibile apertura di un CAS all’ex Hotel Santa Caterina per 110 cittadini ucraini provenienti da Piombino, vogliamo partire da una domanda: siamo sicuri che sia questo il modo giusto di parlare di profughi?
Ogni volta l’approccio è lo stesso. Si parla di decine e decine di persone come se fossero solo numeri o addirittura capi di bestiame da spostare da una struttura all’altra. Sono persone, famiglie, ragazze e ragazzi, con una storia alle spalle e una vita da costruire.
Dalle informazioni disponibili si tratterebbe di un accordo tra la proprietà privata della struttura a San Vincenzo, chiusa da circa due anni, e la cooperativa che già gestiva l’accoglienza a Piombino, nell’ambito di una convenzione con la Prefettura di Livorno.
Piombino ha accolto quelle persone anni fa, in un momento di grande difficoltà, e lo ha fatto con orgoglio. Perché Piombino è una città solidale, che ha l’accoglienza nel proprio DNA, è da sempre luogo di incontro, un porto, dove le culture si mescolano e, soprattutto, una comunità che accoglie e che integra. In questi anni quelle famiglie, quei ragazzi e quelle ragazze hanno vissuto Piombino come una seconda casa.
Per questo la domanda che ci poniamo è questa: è opportuno che una comunità che, dopo molti anni, ha provato e ci è riuscita a integrarsi in un contesto sociale come quello piombinese venga presa e spostata tout court da un’altra parte? Non c’erano alternative allo spostamento di queste persone?
Qualora davvero non ci fosse altra strada, allora serve un piano serio di coordinamento tra il Comune di San Vincenzo e la Prefettura, perché la comunità sanvincenzina possa accogliere al meglio queste persone, i servizi educativi, sanitari e di presidio siano all’altezza e tutto questo non produca disagio, né per chi arriva né per chi già vive nel quartiere. Solo così si può parlare di integrazione vera e di accoglienza.
Altrimenti il rischio è uno solo: alimentare una guerra tra gli ultimi.
Non è questo che vogliamo, né per Piombino, né per San Vincenzo, e soprattutto non per le 110 persone che hanno richiesto asilo, che prima ancora di essere un numero sono donne, uomini, bambine e bambini.”
Comunicato stampa a firma del Segretario del Partito Democratico della Val di Cornia e dell’Isola d’Elba Bernardo Giannoni

