Canile La Botte di Scarlino: lettera al Sindaco

Lettera aperta al Sindaco di Scarlino
Francesca Travison

Oggetto : canile La Botte Scarlino

Ci siamo viste una volta, in piena estate, quando le chiedemmo di sospendere lo sfratto dei cani di Massa Marittima dal canile La Botte.
In realtà , lei non aveva fissato alcuna data e si basava, nella sua comunicazione ai Comuni, per così dire, locatari su un dato che le era stato fornito dal gestore Cooperativa Il Melograno, e cioè che il canile fosse saturo.
L’altro elemento che lei evidenziava era la necessità di effettuare radicali lavori al canile sanitario, programmati per ottobre 2026 .
Sanitario, non rifugio, per il quale al momento di lavori non si parlava, e invece i cani erano tutti nel rifugio.
In quella occasione ci disse che la capienza autorizzata del rifugio era pari a 80 cani.
Ce ne erano in tutto 75, in quel momento, dunque il canile non era affatto saturo.
Comunque nonostante le nostre preghiere, le nostre motivazioni, i nostri dati, le nostre proposte, la nostra disponibilità a trovare soluzioni alternative, il Sindaco di Massa Marittima fu irremovibile e i cani di Massa, con poche eccezioni, furono trasferiti nella Dog Farm Ribolla i primi di agosto.
Da allora noi collaboriamo con il proprietario nella loro gestione, facendo regolarmente volontariato, e questo ha reso sicuramente meno traumatica per una parte di loro la deportazione.
All’inizio tutti i cani erano in condizioni impossibili, oggi
due di loro versano tuttora in una situazione inaccettabile.
E non è certo colpa del gestore o degli operatori della Dog Farm, che anzi hanno fatto e fanno il possibile, ma la loro natura è incompatibile alla detenzione in un canile di 270 cani.
Non possiamo produrre foto, trattandosi di una proprietà privata, ci deve credere sulla parola.
Altre foto pubblicate da noi di altri cani scopo adozione erano state debitamente autorizzate.
Comunque quei due cani, Teddy e Domitilla , solo tornando al canile La Botte potranno recuperare faticosamente un equilibrio.
In questo senso ci siamo già rivolte al Sindaco di Massa, che non ci ha finora risposto e ora ci rivolgiamo a lei.
Due sono le volontà che devono incontrarsi, quella del Sindaco Marconi di chiederne il rientro e la sua di accoglierlo.
Quanto alle capacità di accoglierli del canile La Botte, le rendo noto che il 14 ottobre 2026 il canile rifugio ospitava 58 cani, a fronte di una capienza di 80, secondo quanto lei ci disse.
E a proposito di canili per nulla saturi, cito anche Piombino, comunale, capienza 45 cani ospitati 16.
Le chiediamo quindi la sua disponibilità ad accogliere di nuovo questi due cani nel canile comprensoriale La Botte.
Il 31.12.2026 scadrà anche l’affidamento di tutti i cani disposto da Massa alla Dog Farm.
Le chiediamo se vi è l’intenzione di accogliere di nuovo questi cani nel canile comprensoriale, che attualmente è semivuoto.
Le chiediamo infine quando inizieranno i lavori relativi al sanitario, dei quali finora non vi è traccia .
La ringraziamo per l’attenzione e siamo disponibili a un incontro in ogni momento, nell’esclusivo interesse dei cani.
La Casa di Margot odv
Maria Cristina Biagini