Testo e foto di Gordiano Lupi
Rotonda Norma Cossetto
La rotonda Norma Cossetto è stata inaugurata sabato 24 ottobre 2026, in pratica è stato assegnato un nome alla rotatoria di via Pertini, che si trova all’altezza di via della Pace.
Norma Cossetto (Visinada, 17 maggio 1920 – Antignana, 5 ottobre 1943) è stata una studentessa istriana, abitante in un villaggio del comune di Visignano, uccisa dai partigiani jugoslavi di Tito nei pressi della foiba di Villa Surani.
Ha ricevuto la medaglia d’oro al merito civile alla memoria soltanto il 9 dicembre 2005.
Norma Cossetto – figlia di un dirigente fascista e giovane attivista anche lei, di fede dichiarata e mai rinnegata – fu violentata in modo turpe dai partigiani di Tito, infine precipitata nella foiba insieme ad altri prigionieri, legata mani e piedi con il filo spinato.
Nessuna fede politica, neppure quella a un partito come il fascista giustifica esecuzioni sommarie, resta il fatto che in molte città dove è stato inaugurato un monumento o una strada in memoria di Norma Cossetto ci sono state polemiche e dibattiti. Si parla di opportunità politica, ovviamente, pur condannando violenze ed eccidi di ogni tipo e colore, se
pensiamo che in memoria della ragazza barbaramente trucidata sorse nel 1944 il Gruppo d’Azione Femminile omonimo che era alle dirette dipendenze del Partito Fascista Repubblicano.
Laurea honoris causa in lettere alla Cossetto (2005) e Medaglia d’oro (2005) conferita da Azeglio Ciampi, sempre con la ferma opposizione dell’Associazione
Nazionale Partigiani.
Strumentalizzazione politica di una turpe vicenda
da parte della destra, è l’accusa che proviene da sinistra.
Ricordo di una donna barbaramente assassinata e scaraventata in una foiba, è la giustificazione della destra.
Lascio agli storici e ai politici il giudizio.
Mi chiedo solo che attinenza abbia con la città di Piombino intitolare una rotonda a Norma Cossetto.
Tra l’altro nel bel mezzo di via Pertini e nei pressi di via Medaglie d’Oro della Resistenza.

