AVS su Torremozza: assegnato il secondo lotto

PIOMBINO – AVS Sinistra Italiana Piombino con un post su Facebook torna a parlare di Torre Mozza e dell’assegnazione del secondo lotto di spiaggia.

𝐓𝐨𝐫𝐫𝐞 𝐌𝐨𝐳𝐳𝐚, 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐥𝐨𝐭𝐭𝐨 𝟐 𝐚 𝐅𝐫𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐞. 𝐂𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐚! 𝐍𝐨𝐢 𝐥𝐨 𝐚𝐯𝐞𝐯𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨 𝐞 𝐚 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨.

Mistero svelato a Torre Mozza: il Comune ha assegnato a Fronte Mare srl anche il secondo dei tre lotti di spiaggia. Dopo il lotto 1 di ottobre, la società che gestisce lo stabilimento Torre Mozza Beach nella pineta dell’ex villaggio turistico si porta a casa un’altra concessione di sei anni su 80 metri di arenile. Chi se lo sarebbe aspettato?!

Noi, a dire il vero, sì. Già a gennaio e a marzo avevamo segnalato che tre procedure distinte, con bandi identici e senza vincolo di aggiudicazione, avrebbero consegnato i 240 metri messi a bando a un unico soggetto, e che con ogni probabilità sarebbe stato chi ha già le strutture dietro la spiaggia. Il vincolo di aggiudicazione è la regola per cui chi vince più lotti ne sceglie uno e gli altri scorrono ai concorrenti successivi.

Nessuna sfera di cristallo: bastava leggere come era costruita la procedura. E infatti due lotti su tre sono andati a Fronte Mare. Sul terzo, formalmente ancora aperto, non vediamo come l’esito non possa non essere lo stesso.

Con ogni probabilità è tutto regolare – andrà verificato con l’accesso agli atti – ma il punto è l’opportunità. Inserire il vincolo non costava nulla, bastava una riga nel bando. Non averlo fatto è stata una scelta, e l’Amministrazione deve spiegare perché. L’arenile, ricordiamolo ancora una volta, è stato ripristinato con risorse pubbliche.

C’è poi un tema di concorrenza. Dividere 240 metri in tre lotti da 80 ha senso se serve a far entrare più operatori, e quindi più spazio per chi vuole avviare un’attività, a partire dalla nuova imprenditoria e da quella giovanile. Ma un frazionamento senza limite al cumulo è un frazionamento di facciata: i lotti sono tre sulla carta, e chi ha più strutture e più mezzi può prenderseli tutti. Le offerte c’erano, cinque per il lotto 1 e tre per il lotto 2, una esclusa in entrambi i casi. Con il vincolo, il lotto 2 sarebbe potuto passare al secondo in graduatoria. Se invece l’idea era una gestione unica dei 240 metri, bastava un solo bando.

Chiediamo di nuovo all’Amministrazione perché siano state avviate tre procedure distinte anziché una sola con tre lotti, e con quale vantaggio per la concorrenza. Chiediamo perché non sia stato previsto il vincolo di aggiudicazione e chi abbia deciso di non inserirlo, se i punteggi abbiano premiato la disponibilità di strutture e aree retrostanti, e per quali motivi siano state escluse le offerte dei lotti 1 e 2.