“Val di Cornia, ogni firma conta”: ecco il link

VAL DI CORNIA – Val di Cornia, ogni firma conta: al via la raccolta firme per tutelare il paesaggio

Il Comitato Terre di Val di Cornia lancia un appello ai cittadini: “Chiediamo ai cinque Comuni di dare concretezza al percorso di tutela paesaggistica avviato con la Soprintendenza”.

La Val di Cornia è davanti a una scelta che riguarda tutti noi: il nostro territorio è sottoposto a una crescente pressione da parte di grandi progetti energetici che rischiano di trasformare profondamente il paesaggio rurale, agricolo e naturale che conosciamo. Negli ultimi anni si sono moltiplicati i progetti per la realizzazione di grandi impianti fotovoltaici, agrivoltaici, eolici e sistemi di accumulo.

Non siamo contrari alla transizione energetica, siamo contrari a un modello che considera il territorio uno spazio da occupare senza una vera pianificazione e senza tutelarne il valore.

Le energie rinnovabili devono essere sviluppate con buon senso e nell’interesse delle comunità, privilegiando innanzitutto le aree già infrastrutturate, industriali o degradate, che in Val di Cornia non mancano: dalle aree industriali del polo di Piombino alle superfici già urbanizzate, dai capannoni ai parcheggi. Il patrimonio agricolo, naturale e paesaggistico non può essere considerato una risorsa residuale da utilizzare semplicemente perché disponibile.

In questo quadro torna centrale il percorso avviato dai cinque Comuni della Val di Cornia — Piombino, Campiglia Marittima, Suvereto, Sassetta e San Vincenzo — insieme alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno. Tra gennaio e marzo 2026 i rispettivi Consigli comunali hanno approvato gli atti necessari ad avviare un percorso finalizzato a individuare gli ambiti rurali di maggiore valore e a procedere verso la dichiarazione di notevole interesse pubblico prevista dall’articolo 138 del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Oggi il Comitato Terre di Val di Cornia chiede che questo percorso venga portato avanti con urgenza e arrivi concretamente alla fase della dichiarazione di interesse pubblico.

Per questo il Comitato ha lanciato un appello ai cinque Comuni e una raccolta firme, disponibile sia sul territorio sia online sulla piattaforma Change.org.

L’iniziativa è rivolta a tutti: ai residenti, agli agricoltori, a chi lavora in Val di Cornia, ma anche a chi frequenta questi luoghi per turismo, ai visitatori e a chiunque abbia a cuore questo paesaggio e desideri continuare a vivere e conoscere le bellezze naturali, agricole e culturali che ancora oggi caratterizzano la nostra valle.

OGNI FIRMA CONTA.

Firmare significa chiedere alle amministrazioni di non rimanere spettatrici, ma di utilizzare concretamente gli strumenti di tutela disponibili e di dare seguito agli impegni già assunti.

Significa affermare che la Val di Cornia non è soltanto una superficie sulla quale realizzare impianti: è un territorio fatto di paesaggio, agricoltura, storia, biodiversità, comunità e futuro.

La Val di Cornia ha già conosciuto, nel corso della sua storia recente, una forte antropizzazione legata all’industria, all’urbanizzazione e alle infrastrutture. Al tempo stesso, scelte lungimiranti hanno permesso di preservare importanti aree naturali e paesaggistiche, oggi fondamentali per la qualità della vita dei residenti e per l’economia legata all’agricoltura e al turismo.

È proprio alla luce di questa storia che il Comitato ritiene necessario che le istituzioni esercitino oggi la stessa capacità di visione, tutelando il patrimonio che verrà lasciato alle generazioni future.

Invitiamo cittadini e lettori a sostenere l’appello e a far sentire la propria voce.

FIRMA LA PETIZIONE Tuteliamo la Val di Cornia dalle speculazioni energetiche

https://c.org/9bdcmSZJRx

Comitato Terre di Val di Cornia

Screenshot