PIOMBINO – Una domanda che ha tante risposte, partendo da lontano, dal governo Draghi , dalla pretesa emergenza legata alla guerra in Ucraina, dalla crisi internazionale che ha portato alle sanzioni alla Russia, dalla speculazione finanziaria sul prezzo del gas,dall’entusiasmo di Giani ad accoglierlo a braccia spalancate in Toscana e chi più ne ha più ne metta.
Tutti responsabili, sicuramente, quelli che hanno agito e quelli che non hanno mai mosso un dito per impedirlo.
Qualcuno pretendeva anche di dare la colpa ai Comitati locali, pur di non prendersi le proprie responsabilità , ma sorvoliamo e restiamo all’oggi.
Hic et nunc la
responsabilità è del Governo Meloni , nella persona del Ministro Gilberto Pichetto Fratin.
Il Governo ha presentato un decreto legge, convertito poi dal Parlamento con i voti della maggioranza governativa, per far restare nel porto di Piombino il rigassificatore senza Aia, senza Via, senza autorizzazione e senza pareri tecnici.
Quindi la responsabilità oggi è della Meloni e di Fratin.
Però il Governo mica è il solo ad essere coinvolto in questa vicenda .
Intanto il Governo ha partorito la norma orribile, ma nessuno l’ha impugnata.
Si poteva ricorrere?
Si , si poteva, con costi insostenibili per un cittadino , alla Corte europea.
Avrebbe potuto farlo il Comune di Piombino come la Regione Toscana, e non lo hanno fatto.
La Regione avrebbe potuto ricorrere anche alla Corte Costituzionale, solo la Regione, e non lo ha fatto.
Nessun partito politico di opposizione ha voluto presentare un ricorso, eppure avrebbero potuto farlo.
Ogni partito ha avvocati, fondi e uffici perfettamente in grado di presentare azioni legali, ma nessuno si è mosso.
Dunque, chi è oggi davvero contrario alla permanenza del rigassificatore nel nostro porto?
Ce lo chiediamo , attenendoci ai fatti.
È legittimo essere favorevoli, non lo è promettere agli elettori una cosa e poi fare il contrario.
Ora Snam chiede la Via.
Comune e Regione saranno chiamati in Conferenza dei servizi.
Ognuno può presentare osservazioni contro questo procedimento.
E cosa fanno, Comune e Regione?
Neanche lo dicono che Snam ha chiesto la Via, tacciono, non dichiarano che porteranno tutti gli argomenti possibili perché la Via non venga rilasciata.
Tacciono.
Eppure i cittadini piombinesi pagarono tanti soldi per.studi tecnici di alto livello che dimostrarono che l’impianto era pericoloso e inquinante per tre anni, figuriamoci per sempre, come si sta prospettando.
Soldi buttati via?
Quelle conclusioni non sono più valide?
Eppure la Regione Toscana dovrà esprimersi sulla Via con i propri Enti, ASL, Arpat ecc.
Eppure l’assessore regionale Barontini ha sfilato con noi contro il rigassificatore, e da sempre i vertici di AVS , un partito in coalizione con Giani in Regione, ci sono stati vicini e ci hanno supportato nella lotta.
Dissero addirittura che sarebbero usciti dalla coalizione se il rigassificatore non se ne fosse andato a luglio 2026.
Dunque?
Non si opporranno in ogni modo Regione e Comune alla Via?
Oggi la stampa ci informa che il Sindaco Ferrari porterà in conferenza dei servizi i molteplici motivi fatti valere nel procedimento di Giani.
Ne siamo lieti, ma perché non presentare anche osservazioni, che sarebbero ben visibili a tutti sul sito del Ministero?
Noi facciamo domande, alla politica , senza remore e vorremmo risposte.
La politica avrebbe potuto fare tanto, e ha fatto poco.
Ancora potrebbe fare molto.
Se non lo farà, abbiamo individuato non solo il responsabile attuale, cioè il governo Meloni, ma anche i tanti corresponsabili, cioè il Comune di Piombino , la Regione Toscana e tutti i partiti che non si opporranno con atti e fatti concreti.
Vedremo.
I cittadini giudicano dai fatti.
Gruppo gazebo 8.giugno.
Comitato La Piazza della Val di Cornia

