PIOMBINO – Battaglia di Piombino, un calendario di iniziative per l’83° anniversario
Dal 10 al 13 settembre celebrazioni, incontri e approfondimenti per ricordare la battaglia del 1943 e il suo valore nella storia democratica della città
Piombino torna a celebrare uno degli appuntamenti più importanti della propria storia civile e democratica. In occasione dell’83° anniversario della Battaglia di Piombino del 10 settembre 1943, l’Amministrazione comunale ha predisposto un calendario articolato di iniziative che accompagnerà la città per più giorni, affiancando alla tradizionale cerimonia istituzionale momenti di approfondimento storico e culturale.
La Battaglia di Piombino rappresenta uno degli episodi più significativi della fase immediatamente successiva all’armistizio dell’8 settembre 1943. Nella notte tra il 10 e l’11 settembre cittadini, operai, marinai e militari si opposero alle forze nazi-fasciste che avevano tentato di assumere il controllo della città e del porto. Per il ruolo svolto dalla popolazione e dai militari nella difesa della città, Piombino è stata insignita nel 2000 della Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Il programma delle celebrazioni prenderà il via giovedì 10 settembre alle ore 17, nella sala consiliare di Palazzo Comunale, con la conferenza Le spoglie dei vinti. I militari della Wehrmacht nel cimitero di Piombino 1943-1956, a cura di Gianpiero Vaccaro, presidente dell’associazione Microcosmo.
Venerdì 11 settembre alle ore 17, sempre a Palazzo Comunale, sarà invece la volta dell’incontro 2 giugno 1946: gli alberi della democrazia, con Irene Stolzi, docente di Storia dei diritti all’Università di Firenze. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Commissione per le Pari Opportunità del Comune di Piombino e consentirà di ampliare la riflessione dal momento della Resistenza alla nascita della Repubblica e della democrazia italiana.
Il momento centrale delle celebrazioni sarà domenica 13 settembre.
Alle 9.30, nella Concattedrale di Sant’Antimo, sarà celebrata la Santa Messa in memoria dei Caduti. Alle 10.30, da piazza Cappelletti, partirà il corteo accompagnato dalla Banda A. Galantara, che attraverserà le vie cittadine per raggiungere piazza della Costituzione.
Qui, alle 11.30, si terrà la cerimonia ufficiale di commemorazione con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento dei Caduti per la Libertà. Sono previsti gli interventi della presidente del Consiglio comunale Serena Raggi, del sindaco di Piombino Francesco Ferrari e della docente universitaria e storica militare Maria Gabriella Pasqualini.
La ricorrenza sarà inoltre accompagnata da un programma di iniziative promosso dall’ANPI provinciale di Livorno, che arricchisce il calendario con due appuntamenti dedicati all’approfondimento storico della vicenda piombinese e del passaggio dall’armistizio alla Resistenza.
Giovedì 10 settembre alle ore 17, al Centro Giovani, si terrà l’incontro La resa incondizionata dell’8 settembre, con Francesco Fusi, dell’Università di Pisa, e Giovanni Brunetti, di Istoreco Livorno, dedicato alle vicende che precedettero immediatamente la Battaglia di Piombino e alla complessa situazione determinatasi dopo l’armistizio.
Sabato 12 settembre alle ore 17, nell’area del Rivellino, lo storico e consulente dell’Archivio Storico del Senato della Repubblica Davide Conti terrà l’incontro La Battaglia di Piombino, la nascita della Resistenza. Sono previsti anche i saluti istituzionali.
Il calendario complessivo propone così una riflessione che non si limita alla commemorazione dell’evento militare, ma intende restituire alla città la complessità e il significato storico di quei giorni: dall’8 settembre alla battaglia, dalla scelta di resistere alla nascita della Resistenza, fino alla costruzione della Repubblica e della democrazia.
La Battaglia di Piombino è infatti parte integrante dell’identità della città e della sua storia democratica. La storiografia la colloca tra i primi episodi di resistenza alle forze tedesche dopo l’armistizio, mettendo in evidenza la particolare partecipazione congiunta di popolazione civile e militari.
Le iniziative dell’83° anniversario vogliono quindi rappresentare non soltanto un momento di memoria, ma anche un’occasione per interrogarsi sul significato che quella storia conserva nel presente: sul valore della libertà, sulla responsabilità individuale e collettiva, sul rapporto tra cittadini e istituzioni e sulla necessità di custodire ogni giorno i principi democratici sui quali si fonda la Repubblica.
Un percorso che parte dalla memoria della Battaglia di Piombino e arriva fino alla democrazia di oggi, attraverso incontri, testimonianze e momenti ufficiali che coinvolgeranno istituzioni, associazioni e cittadini.
Un calendario composito, dunque, per una ricorrenza che appartiene alla storia di Piombino e che continua a parlare al presente.

