SAN VINCENZO – “Trasparenza promessa, conti sul rosso: San Vincenzo merita risposte
Questa maggioranza ha sempre sbandierato la propria trasparenza, partecipazione, con mezzi come il bilancio partecipativo, il coinvolgimento delle consulte e delle commissioni e soprattutto una gestione parsimoniosa del denaro pubblico. A che punto siamo, oggi?
Il bilancio partecipativo non è mai partito. Le consulte e le commissioni non sono diventate il luogo in cui i problemi vengono condivisi con la città. Le consulte attive solo sulla carta e le seconde solo per il minimo obbligatorio per legge.
Su una vicenda seria come quella dei bilanci passati al vaglio della Corte dei Conti, la trasparenza è mancata proprio in quelle sedi dove sarebbe stato logico parlarne.
La delibera con cui il Comune è obbligato a correggere i propri conti, misura imposta dalla Corte dei Conti, non è stata nemmeno trasmessa in allegato ai gruppi di minoranza.
Le opposizioni hanno dovuto reperire autonomamente l’atto, cercando direttamente tra le delibere della Corte, la pronuncia che riguarda tutti i cittadini di San Vincenzo.
In commissione: nessuna reale apertura, nessun chiarimento su cosa stesse davvero accadendo. Fino a ieri, al rendiconto approvato nell’aprile dello scorso anno, sembrava andare tutto bene.
Poi è arrivata la deliberazione n. 111/2026 della Sezione regionale di controllo per la Toscana, che ha fotografato la realtà: tre esercizi consecutivi in disavanzo, 2022 (−1,58 milioni), 2023 (−1,59 milioni), 2024 (−620 mila euro) , e un Ente che, testualmente, “versa in una situazione di squilibrio finanziario”.
La Corte ha inoltre accertato una capacità di spesa creata in modo improprio di 69.513 euro, che il Comune ha dovuto sterilizzare.
La delibera approvata in Consiglio non dice ai cittadini cosa chiede davvero la Corte dei Conti.
Chi legge l’atto trova prospetti e cifre rettificate, ma non vi trova scritto, nero su bianco, cosa la Corte ha effettivamente richiesto. E soprattutto vi trova ciò che l’Amministrazione ha scelto di raccontare, non l’intero quadro che la Sezione ha accertato.
Il risultato è un adeguamento parziale travestito da adeguamento pieno: la delibera allinea i numeri, ma non mette il Consiglio, e con esso i cittadini, nelle condizioni di sapere quali problemi restano aperti e cosa la Corte pretende ancora. Approvarla non chiude i rilievi, ma li rimanda al prossimo controllo.
I conti in questo stato pesano e peseranno sui bilanci dei prossimi anni, sulla capacità di erogare servizi, sulle scelte che verranno.
Chiediamo ciò che era stato promesso alla città: trasparenza, condivisione, rispetto per il denaro pubblico.
Almeno in questi ultimi mesi di legislatura, per onestà intellettuale.
Il rispetto delle Istituzioni ci colloca nel ruolo di rappresentanza dei cittadini, essendo stati votati dagli stessi.”
A nome di tutti i gruppi consiliari di minoranza del Comune di San Vincenzo: “San Vincenzo SI’ Guido Cruschelli Sindaco; “Con San Vincenzo Davide Lera Sindaco”; “Con Elisa Cecchini Per San Vincenzo”; “San Vincenzo 5Stelle Alessio Landi e Michele Cascone”; “Svoltiamo Luca Cosimi”.

