VAL DI CORNIA – Ricaricare la falda, realizzare nuovi pozzi nelle aree dove l’acqua presenta una qualità migliore, recuperare quella che scorre sotto il letto del Cornia e ridurre le perdite dell’acquedotto.
Per affrontare la siccità e i problemi di approvvigionamento idrico della Val di Cornia, Legambiente torna a chiedere l’attuazione degli interventi individuati attraverso il Contratto di fiume sottoscritto nel 2023.
Il documento è arrivato al termine di un lungo percorso partecipativo che ha riunito i Comuni, le aziende interessate – compresa Asa –, le associazioni, le categorie economiche e gli ordini professionali, col supporto della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa. Anni di riunioni e analisi hanno portato alla definizione di un programma d’azione, accompagnato dalle valutazioni di un comitato scientifico e dall’assegnazione di compiti specifici ai diversi enti e soggetti coinvolti.
LEGGI QUI L’ARTICOLO COMPLETO:

