San Vincenzo: considerazioni sul Bilancio

SAN VINCENZO – Comprendiamo che quando si fa opposizione ogni scusa è buona per buttarla in polemica e sicuramente la materia del bilancio, difficile da masticare per i non addetti, è un’ottima occasione per gettare fumo negli occhi e discredito sull’amministrazione, ma chi ricopre il ruolo di consigliere o vorrebbe porsi come alternativa per le prossime elezioni non può permettersi di interpretare i numeri fino a snaturare i fatti: significa non avere a cuore il proprio incarico e la responsabilità che ne deriva verso i cittadini.

Ogni ragionamento serio sulla delibera del consiglio del 25/08/2026 deve partire da una considerazione: a chiusura del 2019 il saldo negativo del comune era di 1,9 mln. Si tratta di un disavanzo tecnico, dovuto ad alcuni cambiamenti nella contabilità ma che di fatto ha visto l’amministrazione del sindaco Riccucci impegnata, sin dal suo esordio, nel recupero di quel disavanzo tanto squilibrato.

Tale recupero, da potersi attuare in dieci anni, per scelta dell’amministrazione è stato pareggiato con la chiusura del bilancio 2024 (in appena 5 anni e durante il terzo anno di mandato) con conseguenti critiche da parte delle opposizioni che lamentavano come impegnare l’ente in un’attività di recupero così capillare rischiava di ingessarlo e di lasciare il comune senza investimenti: è il gioco delle parti, ma a giudicare dai commenti di questi giorni, sembrano aver cambiato idea!

Ad oggi, sicuramente, le finanze dell’ente sono più solide di quando sono state ereditate nel 2021, tuttavia, la sentenza della corte dei conti contesta alcune scelte di destinazione delle risorse e chiede delle correzioni al comune.

L’atteggiamento responsabile dell’amministrazione si vede anche dalla prontezza con cui sono stati applicati i correttivi: con la delibera n° 48 del consiglio del 29/07/2026 il comune si adegua alle disposizioni della corte dei conti, recependo gli indirizzi e accantonando le somme necessarie con variazione di bilancio nel mese di Luglio…la stessa prontezza non si può riconoscere ai gruppi consiliari di opposizione, oggi così attente e competenti in materia di bilancio, che hanno aspettato un mese per sollevare la questione!

In ogni caso, alla fine della fiera, l’avanzo dell’amministrazione di quest’anno, che partiva da un saldo positivo di 438.000 euro, in seguito alle correzioni deliberate dal consiglio ha un saldo positivo di 182.000 euro, considerato che questa amministrazione partiva da un saldo negativo di 1,9 milioni non si capisce davvero a cosa si aggrappi la contestazione.

Nel caso in cui le opposizioni avessero voluto proporre una riflessione seria su questa pronuncia della corte dei conti, al di là delle strumentalizzazioni che abbiamo visto in consiglio e sui social, dovrebbero concentrarsi sul tema della possibilità di spesa di un comune turistico come San Vincenzo: l’imposta di soggiorno è un’imposta vincolata, che può finanziare solo determinate spese legate al turismo, ma in un paese in cui il turismo è la prima economia quasi ogni aspetto della vita quotidiana è legato all’accoglienza: dall’assunzione di personale per fronteggiare la stagione alle spese di decoro urbano per rendere il nostro paese sempre attrattivo ed ordinato.

Il lavoro di controllo della corte dei conti è un lavoro sacrosanto, ma sarebbe opportuno che il governo centrale avviasse una riflessione sulle capacità di spesa di un comune come SanVincenzo e i possibili utilizzi delle risorse vincolate.

Un’amministrazione seria, però, ha il dovere di rendere la documentazione fruibile per i cittadini: presto saranno disponibili le informazioni necessarie ad un corretto inquadramento della vicenda, per chi abbia voglia di comprendere davvero e non limitarsi ad accuse infondate e polemiche da bar.

Per le ragioni sopra citate, la lista civica Officina San Vincenzo rinnova la fiducia verso l’amministrazione del sindaco Riccucci e verso l’operato dell’assessore Franzoi che ha dimostrato grande competenza e serietà nell’interpretazione del suo ruolo.