VAL DI CORNIA – Nella serata di martedì 4 agosto, in occasione dell’iniziativa “Incontri di Villa Mussio” a Campiglia Marittima, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha accettato di incontrare una delegazione del Comitato Terre di Val di Cornia prima dell’inizio del suo intervento pubblico.
All’appuntamento hanno preso parte oltre cento cittadini facenti parte del Comitato, giunti con uno striscione recante la scritta: “No speculazione energetica, Giani difendi il territorio”. Una partecipazione significativa, caratterizzata dalla presenza di numerosi giovani e agricoltori provenienti da tutta la Val di Cornia, in particolare dai comuni di Suvereto, Piombino e Campiglia Marittima.
Il portavoce del Comitato, Marco Bonucci, che aveva già incontrato il presidente Giani due anni fa nello stesso contesto senza ottenere risposte concrete, ha consegnato una cartella contenente documentazione sui progetti energetici già realizzati e su quelli attualmente in fase di autorizzazione. Il dossier comprende mappe, analisi delle principali criticità riscontrate dal Comitato, oltre a proposte ed emendamenti ritenuti utili per promuovere una transizione energetica rispettosa del territorio.
Durante l’incontro il Comitato ha avanzato quattro richieste principali: un sopralluogo del presidente Giani sul territorio insieme alla cittadinanza; l’istituzione di un tavolo pubblico di confronto tra Terna, amministrazioni locali e cittadini; un’accelerazione dell’iter per l’apposizione del vincolo da parte della Soprintendenza; e l’audizione della coalizione TESS (Transizione Energetica Senza Speculazione) nell’ambito dell’elaborazione della legge regionale sulle aree idonee.
Secondo il Comitato, le risposte del presidente sono state giudicate generiche e non risolutive. Giani avrebbe inoltre richiamato le competenze del Governo nazionale sulla materia, sostenendo che la protesta fosse caratterizzata da una componente di strumentalizzazione politica.
La forte partecipazione registrata all’iniziativa ha rappresentato un segnale della crescente preoccupazione e del malcontento diffuso tra i cittadini della Val di Cornia rispetto ai progetti in corso.
Il Comitato Terre di Val di Cornia afferma ora di attendere riscontri concreti dalle istituzioni, ribadendo al tempo stesso l’intenzione di proseguire la mobilitazione, forte di un consenso popolare che continua ad ampliarsi.


