VAL DI CORNIA – CS Legambiente approvvigionamento idrico
Per affrontare il problema dell’approvvigionamento idrico in Val di Cornia, è stato organizzato un percorso partecipato con tutti i comuni, le aziende interessate (compreso ASA), le associazioni, le categorie economiche, gli ordini professionali, con il supporto dell’università Scuola Superiore S. Anna di Pisa. Una lunga serie di riunioni durata anni, con proposte, analisi degli esperti, risoluzioni approvate da un comitato scientifico, un programma di azioni e la firma del Contratto di Fiume nel 2023 che assegna i compiti a ciascun ente o azienda, ma comunque vincola tutti i firmatari al rispetto delle decisioni prese. Tutti hanno firmato questo documento che dice: “il Contratto di Fiume è lo strumento più idoneo finalizzato a definire un impegno condiviso da parte di diversi soggetti pubblici e privati, a vario titolo interessati alla Val di Cornia, per la riqualificazione ambientale e la rigenerazione socio-economica dell’ambito territoriale aquesto connesso”
Le decisioni sono state che si scartava l’ipotesi di un grande dissalatore, troppo costoso, energivoro ed impattante e invece si è scelto di orientare la programmazione verso i cosiddetti “interventi integrati” che perseguono contemporaneamente gli obiettivi di riduzione del rischio e di miglioramento della qualità ecosistemica …aree di esondazione diffusa…ricarica della falda e l’escavazione di nuovi pozzi a monte, dove l’acqua è più pura, epozzi di subalveo di grande diametro in loc. Forni.
Le acque che scorrono sotto il fiume Cornia (in subalveo) e che possono essere captate in loc. Forni a Suvereto, sono estremamente più leggere e più gradevoli delle acque di falda profonda a valle, con un possibile beneficio di 3Mmc/anno.
Nel Programma d’azione 1-2 Ricarica controllata Forni:
“L’eventuale utilizzo per scopo potabile delle acque di subalveo del Cornia, di buona qualità, permetterebbe un risparmio in termini energetici oltre a ridurre i prelievi in aree a maggior fragilità”.
Legambiente inoltre rileva che si sta sprecando una notevole quantità di acqua nelle perdite dell’acquedotto. Perdite segnalate da mesi e che attendono la riparazione. Sono perdite anche di notevole quantità. Perché non si interviene? Alleghiamo alcune immagini.
Legambiente Val di Cornia 27.08.2026

