Diffida per il trenino: niente fischio ne’ campana

PIOMBINO – Post su Facebook di Davide Anselmi di Fratelli d’Italia

𝐏𝐞𝐫 𝐜𝐡𝐢 𝐬𝐮𝐨𝐧𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐚𝐧𝐚?

Leggo con sorpresa la notizia della diffida che impone al trenino turistico di Piombino di rinunciare al fischio e alla campanella.

E sinceramente faccio fatica a capire cosa possa dare così fastidio di un trenino che, soprattutto nelle ore serali, porta un po’ di allegria, accompagna i turisti alla scoperta della città e rappresenta un’attrazione per famiglie e bambini.

Esprimo tutta la mia solidarietà ai gestori del trenino, che già devono fare i conti con cantieri, limitazioni ai percorsi e costi sempre più alti.

Il turismo chiassoso è un’altra cosa, qui parliamo di un fischio e una campanella, non certo di musica a tutto volume fino a notte fonda o di comportamenti che impediscono ai residenti di vivere serenamente.

Se Piombino vuole avere ambizioni turistiche, dobbiamo anche accettare qualche piccolo sacrificio.

Altrimenti rischiamo di arrivare al paradosso per cui nulla può essere fatto: niente musica, niente eventi, niente attrazioni, niente trenino.

E allora chiediamoci: vogliamo una città turistica viva e accogliente oppure una città dove, per non disturbare nessuno, alla fine non si può più fare nulla?

A chi ha presentato le lamentele e a chi ha portato a questa diffida dico: riflettete bene.

Perché quel piccolo suono che oggi vi dà fastidio potrebbe essere proprio uno dei rumori che raccontano una Piombino viva, capace ancora di sorridere.

E permettetemi una citazione cinematografica: “Per chi suona la campana?” è il titolo del celebre film del 1943 tratto dal romanzo di Ernest Hemingway.

Lasciamo suonare la campana. E lasciamo fischiare il trenino.