Crisi idrica: “I cittadini non sono bersagli politici”

PIOMBINO – I CITTADINI NON SONO BERSAGLI POLITICI

C’è un limite che la politica non dovrebbe mai superare: trasformare un cittadino in un bersaglio politico soltanto perché iscritto o militante di un partito.

Nel comunicato sulla crisi idrica, le liste che sostengono il sindaco Ferrari hanno scelto di chiamare direttamente in causa Sandra Vitiello, definendola “militante ed esponente storica del PD” e chiedendole conto delle responsabilità politiche del suo partito.

È una scelta che riteniamo grave e profondamente sbagliata.

Sandra è una cittadina ed è una militante del Partito Democratico, ma non ricopre alcun ruolo istituzionale né di rappresentanza politica.

Come qualsiasi cittadina ha il diritto di segnalare un disagio, porre domande e chiedere risposte all’Amministrazione della propria città.

La sua appartenenza politica non cambia di una virgola questo diritto.

Se le liste di maggioranza vogliono attaccare il Partito Democratico, attacchino il Partito Democratico.
Se vogliono confrontarsi con il nostro gruppo dirigente, siamo qui.
Se vogliono discutere delle responsabilità politiche, presenti e passate, nella gestione del servizio idrico, siamo pronti a farlo pubblicamente.

Ma lascino fuori i singoli cittadini.

Questo principio vale per Sandra e deve valere per chiunque, indipendentemente dalla tessera che ha in tasca o dalle proprie idee politiche.

Nel loro stesso comunicato scrivono che “la crisi idrica non è una questione di appartenenza politica”.

Siamo d’accordo. Ed è proprio per questo che l’appartenenza politica di una cittadina non avrebbe mai dovuto essere tirata in ballo.

Quanto al problema dell’acqua, non ci interessa partecipare all’ennesimo scaricabarile sulle responsabilità del passato mentre oggi ci sono cittadini di Piombino che stanno vivendo un disagio concreto.

La maggioranza dichiara di essere pronta a confrontarsi pubblicamente con i cittadini e con ASA.

Bene. Facciamolo.

Chiediamo all’Amministrazione comunale di convocare, con ASA e con il coinvolgimento del Consiglio di Quartiere Porta a Terra–Desco, un incontro pubblico aperto alla cittadinanza.

Servono risposte chiare: cosa sta accadendo? Quali sono le cause? Quali interventi sono in corso? In quali tempi si prevede di risolvere il problema?

Perché quando un cittadino apre il rubinetto e l’acqua non arriva, non conta quale tessera abbia in tasca.

Ha diritto a una risposta.

E chi governa la città ha il dovere di darla.

Fabio Cento, Segretario Pd Piombino