Testo di Gordiano Lupi, foto di Riccardo Marchionni.
Un nuovo inizio
Agosto.
Ritorna agosto,
e con agosto ritorna
il pensiero.
Luglio già andato –
volato via, un bagno.
Bagni di mare, poi basta.
Poi si cominciava.
Coppa e amichevoli,
sudando sette camicie
estive.
Senza più toccare il mare.
Erano campionati
dilettanti,
forse i più belli
(per non dire i più veri)
tra fine settanta
e un pezzo d’ottanta.
Staggia Senese.
Castellina in Chianti.
Argentario
e Sansepolcro.
Volterra.
Colligiana.
Strade di Toscana.
Antiche come il tufo
delle nostre mura.
Poi la D.
Lazio ed Emilia.
E spesso Sardegna,
Ilva e Calangianus
lontane, in aereo,
in nave, quasi un esilio.
Senza dimenticare
la verde Umbria:
Assisi, Angelana,
Gubbio,
Todi.
E tutti gli anni della C.
Alessandria,
nel vecchio Moccagatta –
quasi divorato
da una torma di zanzare.
Zanzare d’agosto.
E Catania,
nel vetusto Cibali.
E Trapani
sotto lo scirocco,
che incollava la maglia.
Olbia.
Vigor Lamezia.
Catanzaro in cima alla collina,
un vecchio stadio dove un giorno
— nel pantano –
perse la Juventus,
sconfitta da Mammì.
I campi eleganti del Nord –
Venezia e Trieste –
altro passo, altra luce.
E la provincia napoletana:
Torre del Greco, la Turris,
Torre Annunziata, il Savoia.
Ora guardo le foto
di Riccardo
al Magona.
Sta per cominciare
un altro campionato.
Promozione.
Non è la stessa cosa,
certo.
Lo so.
Ma è bello anche così.
Partecipare.
Da tifoso. Da spettatore.
Mentre la ciminiera
ancor non fuma,
e il campo,
giorno dopo giorno,
perde
il suo splendore.


