PIOMBINO – VERTENZA JSW PIOMBINO: BASTA PROMESSE. È IL MOMENTO DELLA NAZIONALIZZAZIONE DELLA SIDERURGIA.
L’incontro di oggi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy si è concluso senza la firma dell’Accordo di Programma. Un ulteriore incontro è stato fissato ai primi giorni di luglio.
Nel corso dell’incontro USB ha ribadito al Ministero che gli Accordi di Programma avrebbero dovuto procedere di pari passo. A un anno dalla firma dell’Accordo Quadro non è più accettabile continuare con rinvii e percorsi separati. Abbiamo inoltre chiesto che, fino alla reale partenza dei due piani industriali di JSW e Metinvest, venga inserita una clausola di salvaguardia occupazionale, che garantisca tutti i lavoratori e impedisca qualsiasi perdita di posti di lavoro durante questa lunga fase di transizione.
Per USB questa situazione conferma quanto denunciamo da anni: JSW non è più un soggetto credibile. Dopo anni di promesse, investimenti annunciati e mai realizzati, produzioni ferme e continui rinvii, non è più accettabile continuare a concedere fiducia a un gruppo che non ha rispettato gli impegni assunti nei confronti dei lavoratori, della città e del Paese.
Riteniamo altrettanto grave che il Governo continui a perseguire la solita politica: mettere a disposizione ingenti risorse pubbliche senza pretendere vere garanzie industriali, occupazionali e produttive. I soldi pubblici devono servire a rilanciare il lavoro e l’industria, non a coprire i fallimenti delle multinazionali.
Il Ministro ha dichiarato che Piombino rappresenta un sito strategico nazionale. Se davvero è così, allora ci chiediamo: se non ora, quando si avrà il coraggio di parlare di nazionalizzazione della siderurgia? Un settore strategico come quello dell’acciaio non può essere lasciato nelle mani di gruppi privati che inseguono esclusivamente il profitto o che utilizzano gli stabilimenti italiani come pedine nelle proprie strategie finanziarie.
USB guarda con grande preoccupazione anche al progetto Metinvest. La guerra in Ucraina è ancora in corso e il quadro internazionale resta estremamente incerto. Inoltre, emerge la necessità di ricercare un terzo investitore per consentire l’accesso ai finanziamenti bancari. Sono elementi che alimentano forti dubbi sulla reale solidità dell’operazione e sulla sua capacità di garantire il futuro industriale e occupazionale di Piombino.
I lavoratori non possono continuare a pagare il prezzo di scelte sbagliate, rinvii e operazioni costruite su equilibri fragili.
Piombino ha bisogno di certezze, investimenti reali, occupazione stabile e di un progetto industriale pubblico all’altezza della strategicità del sito.
USB continuerà a battersi affinché il futuro della siderurgia italiana non venga deciso nelle stanze della finanza, ma nell’interesse dei lavoratori, dei territori e dell’intero Paese.
Nazionalizzare la siderurgia significa difendere il lavoro, la sovranità industriale e il futuro dell’Italia.
USB Piombino
USB Nazionale Industria – Categoria Operaia

