Tirrenica: “Per RFI la Linea è puntuale, ma noi non ce ne siamo accorti”

TOSCANA – Il Comitato Pendolari Costa Tirrenica ringrazia l’assessore regionale Filippo Boni per aver promosso l’incontro  del 16 luglio con RFI e Trenitalia e per aver accolto la richiesta di un confronto diretto sui problemi della Roma–Pisa, in particolare nella tratta a sud di Grosseto.

Dal tavolo è emerso un quadro ancora più grave di quello già denunciato.

Tra giugno e luglio la linea ha  sopportato fino a cinque cantieri contemporaneamente, oltre alle conseguenze dei lavori nei nodi di Roma  e Firenze e delle deviazioni causate da Ponte al Pino. RFI ha ora confermato che altri interventi si  aggiungeranno tra agosto e ottobre, mentre il cantiere ERTMS proseguirà fino al 12 dicembre.

Sono previste nuove interruzioni e rimodulazioni tra Albinia e Alberese, Tombolo e Quercianella, Santa
Marinella e Tarquinia, Rosignano e Vada.

È stato inoltre anticipato che ulteriori cantieri interesseranno la linea  anche nel 2027, senza che ne sia stato ancora presentato il quadro completo.

RFI ha confermato la limitazione del regionale 4129 a Grosseto e la partenza del 4132 da Grosseto, con i
viaggiatori della Bassa Maremma trasferiti su autobus lungo la SS1 Aurelia.

Questa soluzione non può diventare ordinaria: i 50 km della pericolosa Aurelia non possono essere
un’alternativa sicura ed equivalente alla ferrovia.

Chiediamo che Orbetello diventi il punto minimo di attestamento dei regionali e che sia ripristinata la
continuità ferroviaria verso Pisa e Roma.

Particolarmente grave resta il dato del bonus abbonati di giugno: il 99,17% attribuito alla linea. Formalmente
descrive un servizio quasi perfetto; nella realtà i pendolari hanno subito ritardi, soppressioni, bus sostitutivi,  coincidenze perse e tempi di percorrenza allungati.

Le stesse slide di RFI mostrano treni anticipati in partenza o posticipati in arrivo: il maggiore tempo di viaggio  viene incorporato nell’orario e il treno può risultare “puntuale” anche se il servizio peggiora. Non è puntualità  recuperata, ma ritardo incorporato nell’orario. Un indice che, in queste condizioni, restituisce il 99,17% non  può rappresentare la qualità reale del servizio vissuta dagli utenti.

Per la stazione di Orbetello sono stati annunciati interventi sulla centrale termica, sulla pensilina e sui servizi  igienici, ma ad oggi manca una copertura economica certa e documentata. Servono atti, finanziamenti e  cronoprogrammi verificabili, non soltanto annunci.

Accogliamo positivamente l’impegno dell’assessore Boni a venire personalmente a Orbetello il 6 agosto.
Sarà l’occasione per mostrargli una stazione priva di servizi essenziali, una ferrovia sempre più fragile e un
territorio che non può continuare a essere trattato come periferico.

La Toscana non finisce a Grosseto: arriva fino a Capalbio. Ora servono decisioni concrete, incontri periodici e  un piano di tutela dei pendolari per tutti i cantieri del 2026 e del 2027.

Comitato Pendolari Costa TirrenicA