PIOMBINO – ATTIVAZIONE FOTOTRAPPOLE
Bene, anzi benissimo .. valuto positivamente il posizionamento di 5 nuove fototrappole, come deterrente all’abbandono indiscriminato dei sacchetti dell’immondizia, tuttavia, mi corre l’obbligo evidenziare che il problema non si risolve soltanto aumentando i dispositivi di verifica e di controllo, serve molto altro ed è su questo molto altro che noto carenze da parte dell’assessora all’ambiente e all’amministrazione comunale di Piombino.
Ho da sempre attenzionato il tema della tari e del corretto smaltimento dei rifiuti, tant’è che evidenziai ed ottenni da parte dell’amministrazione comunale di posticipare l’introduzione della tessera magnetica per utilizzare i cassonetti.
Auspicherei ma, in questo caso, senza farmi troppe illusioni che l’assessora e l’amministrazione comunale riflettessero su un aspetto, ovvero, il perdurare dell’inefficienza di 6 Toscana sta creando non pochi problemi ai cittadini Piombinesi, i quali sono costretti ad effettuare una specie di caccia al tesoro (ed è tutto dire…) per cercare cassonetti non stracolmi di rifiuti, incentivando, purtroppo, la pessima abitudine di lasciati in terra per la scarsa capienza e/o la non sufficiente turnazione di ritiri di svuotamento.
Sicuramente gioca un ruolo importante la poca attenzione di alcuni concittadini ma, se non si mette in atto quanto propongo da tempo, rischiano di passare il concetto che la colpa dei sacchetti lasciati per terra sia da addebitare ai cittadini e non principalmente ai disservizi di Sei Toscana, come i cassonetti stracolmi di rifiuti, l’emanazione nauseante di cattivi odori, un non capillare e/o insufficiente servizio di ritiro e svuotamento degli stessi e questo, francamente mi appare poco accettabile e addirittura offensivo per i cittadini.
Pertanto, se da una parte si aumentano giustamente i dispositivi di verifica e controllo, mettendo in atto anche sanzioni, dall’altra si deve pretendere da parte di Sei Toscana il rispetto del contratto di servizio, diversamente è come fare il forte con i deboli e non il giusto con tutti.
Aggiungo che non condivido questa nuova metodologia sanzionatoria (e non mi riferisco soltanto a questo caso) del comune di Piombino a discapito della partecipazione e del dialogo con i cittadini, segnale evidente che quel dialogo fluido e partecipato si è interrotto e francamente, non si può pensare che sia un caso.
Il Commissario Provinciale Noi Moderati Livorno e Provincia
Marco Macchioni

