Piombino: i corsi online per i lavoratori stanno fallendo l’obiettivo

PIOMBINO – FORMAZIONE O OSTACOLO? I CORSI ONLINE PER I LAVORATORI IN CIGS STANNO FALLENDO IL LORO OBIETTIVO

I percorsi di riqualificazione destinati ai lavoratori in CIGS dovrebbero rappresentare una concreta opportunità per acquisire nuove competenze e favorire il reinserimento nel mondo del lavoro. Purtroppo, nella realtà, troppo spesso si stanno trasformando in una vera e propria corsa a ostacoli tecnologica.
I corsi online coordinati dalla Regione partono da un presupposto sbagliato: che tutti i lavoratori dispongano di computer adeguati, connessioni internet stabili e competenze digitali sufficienti per utilizzare piattaforme informatiche, credenziali SPID o CIE e portali dedicati.
La conseguenza è sotto gli occhi di tutti. Invece di concentrarsi sull’apprendimento, i lavoratori sono costretti a superare difficoltà tecniche e burocratiche, mentre le organizzazioni sindacali si ritrovano a svolgere un ruolo improprio di assistenza informatica, aiutando le persone a completare i moduli esclusivamente per evitare la perdita delle indennità.
È evidente che un sistema impostato in questo modo non funziona. L’attenzione è rivolta al semplice tracciamento delle ore di collegamento anziché alla qualità della formazione e alle competenze realmente acquisite.
USB Piombino chiede con forza che questi percorsi vengano svolti prioritariamente in presenza, affinché tutti i lavoratori possano partecipare nelle stesse condizioni e con un confronto diretto con i docenti.
Chiediamo inoltre che la Regione attivi punti di supporto fisico sul territorio, con aule pubbliche assistite e personale dedicato, per garantire a tutti l’accesso ai percorsi formativi senza discriminazioni legate al digital divide.
Le risorse pubbliche devono essere utilizzate per costruire vere opportunità di crescita professionale, non per alimentare procedure burocratiche che trasformano la formazione in un semplice esercizio amministrativo.
La formazione deve creare competenze spendibili nel mercato del lavoro, non diventare una sequenza di “clic” da completare con l’aiuto di un sindacalista o di un familiare.
USB Piombino