LIVORNO – Si è svolta presso la sede CONI di Via Piemonte una conferenza stampa dove il Delegato Giovanni Giannone, il Presidente del CONI Regionale Simone Cardullo e il suo vice Diego Saccà alla presenza di dirigenti di molte federazioni hanno comunicato che la sede di Livorno chiuderà dal 1 luglio.
La conferenza stampa è servita per spiegare i vari passaggi a cui si è giunti a questa sciagurata decisione partita dalla volontà di Sport e Salute, la società nata per volere del governo, giallo verde di chiudere molte sedi in Italia, ad oggi 36 nei capoluoghi di provincia. A nulla sono valsi i tentativi di far desistere su tale scelta ed anche la possibilità di un contratto unico diretto tra Coni e federazioni con la proprietà non è andata a buon fine per vari aspetti tecnici.
Giannone ha affermato “ Non si tratta di chiudere la sola sede del Coni ma di altre cinque federazioni regionali che nella città di Livorno svolgevano una intensa attività organizzativa, ma soprattutto viene a mancare un presidio sportivo nato in Via Piemonte nel 1999, nel quale tutte le federazioni, le discipline sportive e le associazioni benemerite avevano la loro casa, il loro punto di incontro. Molti progetti e iniziative che hanno fatto sì di far diventare Livorno un polo sportivo unico in Italia, erano studiate e condivise proprio in quelle stanze che vedevano anche numerosissime riunioni di tecnici, dirigenti, arbitri, genitori un vero punto di aggregazione e di informazione soprattutto in un momento così difficile con la recente riforma dello sport. Non dimenticandoci che accanto alla storica sede il Comune di Livorno ha intitolato il parco ad un grande presidente come Gino Calderini che tanto si è battuto per questa location. Il dispiacere più grande è stato nel vedere un dirigente che ha fatto la storia dello sport livornese, Mario Tinghi, raccontare la storia di tale sede con le lacrime agli occhi”.
Ora si ape un nuovo capitolo con il probabile spostamento al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia del solo Coni e la perdita sul territorio provinciale delle altre federazioni, “comunque non molliamo e cercheremo con tutte le forze di ricreare un polo, essenziale per il coinvolgimento di tutti gli sport, delle loro componenti e dei tanti genitori che giornalmente si rivolgono a noi”sempre che Roma ci dia il sostegno necessario.

