LIVORNO – All’alba di ieri 1° luglio 2026, un dispositivo congiunto di Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri ha dato esecuzione ad un’ordinanza con cui il GIP presso il Tribunale di Livorno, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha disposto la custodia cautelare in carcere di due trentenni, gravemente indiziati di essere responsabili di una tentata di rapina dello scorso mese di giugno nonché ulteriori episodi di rissa ed altre condotte violente. Il citato dispositivo ha dato altresì esecuzione ad un decreto di perquisizione personale e domiciliare,emesso dalla citata Procura, a carico di 11 soggetti, di età compresa fra 25 e 38 anni, indagati a vario titolo per rapine, consumate e tentate, risse, lesioni personali aggravate e porto di armi e strumenti atti ad offendere, provvedimento finalizzato alla ricerca ed al sequestro di ulteriori elementi probatori.
Dalle prime ore di oggi, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Livorno ed i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dell’Arma, coadiuvati da personale dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Piombino, Cecina e Rosignano, della D.I.G.O.S. e delle volanti del locale U.P.G.S.P., nonché da militari della Compagnia di Livorno, hanno svolto l’attività in tutta la città di Livorno.
Sei gli episodi contestati sulla scorta delle indagini condotte dalla Squadra Mobile e dal Nucleo Investigativo Carabinieri mediante, prevalentemente, escussioni testimoniali ed individuazioni fotografiche ed avviate a seguito di interventi dei reparti dediti al controllo del territorio: episodi non estemporanei, bensì collegati tra loro da acredini sorte fra gruppi contrapposti della criminalità locale.
In particolare:
Nel corso delle perquisizioni, eseguite da polizia e carabinieri, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro passamontagna, numerosi coltelli a serramanico, tre bombolette di spray urticante al peperoncino da mezzo litro, un machete, una mannaia, una katana e oltre 5000 euro di soldi contanti la cui provenienza non veniva giustificata dagli indagati. Nel corso delle operazioni, inoltre, è stato tratto in arresto un dodicesimo soggetto, di 36 anni, trovato in possesso di 160 grammi di sostanza stupefacente di tipo hashish, detenuta, si presume, ai fini di spaccio.
L’attività, svolta congiuntamente da Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri sotto la direzione della Procura della Repubblica di Livorno, costituisce una risposta all’allarme sociale destato dagli eventi sopra descritti, molti dei quali avvenuti in pieno giorno e sulla pubblica via. Sono in corso ulteriori accertamenti sulle cause di tali episodi, che hanno visto contrapposti due gruppi di pregiudicati.
Le risultanze delle attività eseguite e degli elementi probatori acquisiti saranno vagliate dal Giudice e, nel rispetto dei diritti delle persone indagate, queste sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – sino ad un eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

