Ritrovata a Punta Falcone unโ€™anfora vinaria di epoca romana

PIOMBINO – ๐๐ฎ๐ง๐ญ๐š ๐…๐š๐ฅ๐œ๐จ๐ง๐ž ๐ซ๐ž๐ฌ๐ญ๐ข๐ญ๐ฎ๐ข๐ฌ๐œ๐ž ๐ฎ๐ง ๐Ÿ๐ซ๐š๐ฆ๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ง๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐š ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐š.

Il mare di Piombino continua a sorprenderci e a raccontarci la straordinaria ricchezza del nostro territorio. Il ritrovamento di un’antica anfora vinaria romana, databile tra il 130 e il 30 a.C., nelle acque di Punta Falcone rappresenta una testimonianza preziosa dei traffici e delle rotte commerciali che attraversavano il Canale di Piombino giร  oltre duemila anni fa.

Desidero rivolgere un sentito ringraziamento ad Andrea Della Monaca per la sensibilitร  e il senso civico dimostrati nel recupero e nella tempestiva segnalazione del reperto alle autoritร  competenti.

Un grazie anche all’Associazione Microcosmo, da sempre impegnata nella valorizzazione del patrimonio storico, naturalistico e culturale del nostro territorio, oltre a Laura Di Menno e Sandro Leonelli per il prezioso contributo documentale.

Questo ritrovamento ci ricorda come Piombino non sia soltanto mare, paesaggi e tradizioni, ma anche un autentico scrigno di storia e archeologia.

Dalle testimonianze etrusche e romane fino alle vicende che hanno segnato il nostro promontorio e l’Arcipelago Toscano, ogni scoperta rafforza l’identitร  di una terra che merita di essere conosciuta, visitata e valorizzata.

Promuovere il nostro patrimonio storico significa investire nella cultura, nel turismo e nel futuro della cittร .

Perchรฉ chi arriva a Piombino non trova soltanto una destinazione, ma un territorio capace di raccontare secoli di storia affacciati sul mare.