PIOMBINO – Piombino non torni indietro sui diritti
Arcigay Piombino Rainbow APS risponde alle dichiarazioni contro la Rete RE.A.DY e il Pride Fest
Esprimiamo profondo sconcerto per le dichiarazioni del consigliere Davide Anselmi, Fratelli d’Italia, contro l’adesione di Piombino alla Rete RE.A.DY e il contributo regionale al nostro Pride Fest. Più che un’analisi amministrativa, l’intervento del consigliere appare come un manifesto ideologico e divisivo, che denota una grave miopia su cosa significhi governare un territorio.
Ridurre la Rete RE.A.DY a una fantomatica “agenda LGBTQIA+” significa ignorare che il suo scopo è contrastare le discriminazioni. Il consigliere cita l’Articolo 3 della Costituzione per invocare la neutralità, ma ne ribalta il senso: la Repubblica ha il dovere di rimuovere gli ostacoli che limitano l’uguaglianza. Un Comune è la casa di tutte e tutti quando tutela le minoranze, non quando si volta dall’altra parte. Difendere i diritti di qualcuno non toglie niente a nessuno: allarga solo la dignità.
Sconvolge, inoltre, che si sollevi una polemica simile a pochissimi giorni dal brutale omicidio di Mirko, ucciso dal padre solo perché gay. Di fronte a questa violenza cieca, come si può definire “discutibile” l’impegno delle istituzioni contro l’odio omotransfobico? I vuoti normativi si pagano sulla pelle delle persone. I progetti di sensibilizzazione e i luoghi sicuri non sono un capriccio culturale: salvano le vite.
Governare una città significa considerare la comunità nella sua interezza, non solo chi ha votato per questa o quella maggioranza. Il Comune appartiene anche alle persone LGBTQIA+ che in Val di Cornia vivono, lavorano e pagano le tasse. La politica vera costruisce ponti, non scava fossati.
Ringraziamo, quindi, l’Amministrazione comunale di Piombino per aver fino ad oggi difeso l’adesione alla Rete RE.A.DY e sostenuto i progetti che sono stati proposti. È la prova che i diritti umani possono e devono superare gli steccati di partito.
Questi temi sono “divisivi” solo per chi rifiuta l’idea che tutti gli esseri umani abbiano lo stesso valore. Rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche e civili della città: uniamoci contro ogni forma di odio.
Noi non faremo un solo passo indietro. Vi aspettiamo dal 2 al 5 luglio alla Pinetina di Riotorto per rispondere al buio dei pregiudizi con la luce della conoscenza e della nostra comunità.

