“Formazione adeguata per i lavoratori”

PIOMBINO – USB Piombino ritiene doveroso che ai lavoratori in CIGS, così come ai lavoratori attivi, venga garantita una formazione utile e qualificante.

Tuttavia, i percorsi che stanno venendo proposti da ARTI, Centro per l’Impiego, Regione Toscana e Ministero del Lavoro appaiono sempre più lontani dalle reali esigenze dei lavoratori e del territorio.

Già la semplice presentazione del programma, organizzata l’8 e il 25 giugno in orario di lavoro, ha reso di fatto impossibile la partecipazione di molti lavoratori. Un primo segnale di scarsa attenzione verso chi dovrebbe essere il destinatario di queste iniziative.
Ma il problema principale riguarda il contenuto dei corsi. Ai lavoratori vengono proposti percorsi online che si trasformano in un vero e proprio calvario burocratico: SPID, registrazioni sui portali, procedure informatiche e adempimenti che spesso mettono in difficoltà soprattutto i lavoratori più anziani o quelli meno abituati all’utilizzo degli strumenti digitali.
Questi corsi non forniscono competenze realmente spendibili per il reinserimento nel mondo del lavoro. Al contrario, servirebbero percorsi professionali concreti e qualificanti, costruiti sulla base delle richieste provenienti dal tessuto produttivo e dalle associazioni imprenditoriali del territorio: corsi per saldatori, mulettisti, manutentori, operatori industriali e altre figure professionali oggi richieste dal mercato del lavoro.
La formazione deve essere pratica oltre che teorica, svolta in presenza e con attività laboratoriali che consentano ai lavoratori di acquisire competenze certificate e immediatamente utilizzabili. Non servono corsi online che rischiano di diventare soltanto un adempimento formale utile a lavarsi la coscienza istituzionale.
Molti lavoratori affrontano questi percorsi con il timore di commettere errori burocratici e di vedere compromessa la propria posizione rispetto agli ammortizzatori sociali, arrivando perfino a dover chiedere aiuto ad altre persone per completare le procedure richieste.
Ancora una volta la burocrazia prende il sopravvento sui bisogni reali dei lavoratori. Invece di investire in percorsi concreti che favoriscano occupazione e riqualificazione professionale, si continua a proporre formazione di dubbia utilità, lontana dalle necessità del territorio e delle persone.
USB continuerà a chiedere percorsi formativi seri, qualificanti e realmente finalizzati alla tutela dell’occupazione e del reddito dei lavoratori.
USB PIOMBINO