PIOMBINO – DAL 18 AL 21 GIUGNO AI GIARDINI PRO PATRIA LA FESTA DELL’UNITÀ DI PIOMBINO TORNA NEL CUORE DELLA CITTÀ. QUATTRO GIORNI DI INCONTRI, POLITICA, MUSICA, CONVIVIALITÀ E COMUNITÀ. VENERDÌ 19 GIUGNO IL DIBATTITO SULLA SICUREZZA DEMOCRATICA CON LE FORZE PROGRESSISTE E DI OPPOSIZIONE; IN PROGRAMMA ANCHE LA SERATA CON GIOVANNI CAPECCHI, NEO SINDACO DI PISTOIA, E ALBERTA TICCIATI, SINDACA DI CAMPIGLIA MARITTIMA.
La Festa dell’Unità di Piombino 2026 torna in città.
Dal 18 al 21 giugno, ai Giardini Pro Patria, il Partito Democratico di Piombino riporta la propria Festa nel cuore del centro urbano.
Dopo anni in cui la Festa si è svolta principalmente nell’area feste di Riotorto, luogo importante e prezioso della storia democratica del nostro territorio, il ritorno in città rappresenta una scelta politica, culturale e comunitaria. Non una sostituzione, ma un allargamento: la Festa continuerà infatti anche a Riotorto, dal 10 al 19 luglio, confermando il valore di una presenza diffusa in tutto il territorio comunale.
La scelta dei Giardini Pro Patria nasce dalla volontà di tornare nei luoghi della vita quotidiana, negli spazi pubblici, nel centro della città reale. Una Festa dell’Unità non è soltanto un appuntamento politico: è partecipazione, volontariato, socialità, cucina, musica, incontri, confronto e cultura popolare.
Il programma della Festa unisce momenti politici, serate conviviali e appuntamenti musicali. Le giornate del 18 e del 20 giugno saranno dedicate in particolare alla socialità, alla musica e allo stare insieme, con l’obiettivo di rendere i Giardini Pro Patria uno spazio aperto, accogliente e vivo.
Venerdì 19 giugno alle ore 20.30 si terrà invece il dibattito sulla sicurezza democratica, con le forze politiche progressiste e di opposizione della città.
Sarà un confronto pubblico su un tema centrale per la vita delle persone e per la qualità della democrazia locale. Per il Partito Democratico la sicurezza non può essere ridotta agli slogan o alla propaganda. Sicurezza significa legalità democratica, prevenzione sociale, contrasto alla criminalità organizzata, cura dello spazio pubblico, illuminazione, manutenzione, presidio dei quartieri, educazione alla legalità e presenza concreta delle istituzioni.
Una città sicura non è una città che ha paura. È una città che non lascia sole le persone, che ricuce legami, che si prende cura dei luoghi comuni, che investe in coesione sociale e responsabilità collettiva.
Nel programma, il 21 giugno, è prevista anche una serata con Giovanni Capecchi, neo sindaco di Pistoia, insieme ad Alberta Ticciati, sindaca di Campiglia Marittima.
Sarà un’occasione per mettere in dialogo esperienze amministrative diverse, ma accomunate dalla volontà di costruire proposte credibili, larghe e radicate. Da una parte l’esperienza di Pistoia, con un percorso che ha saputo parlare alla città e costruire fiducia; dall’altra quella di Campiglia Marittima, amministrazione vicina a Piombino e parte essenziale della Val di Cornia, con cui condividiamo temi, sfide e prospettive territoriali.
La loro presenza rappresenta uno spunto importante anche per Piombino: il futuro di una città non si costruisce con formule astratte o con scorciatoie, ma con percorsi seri, aperti, riconoscibili, capaci di coinvolgere energie politiche, civiche, sociali, associative e culturali.
«Riportare la Festa ai Giardini Pro Patria non significa soltanto cambiare luogo — dichiara Fabio Cento, Segretario dell’Unione Comunale PD Piombino —. Significa riaprire uno spazio nel cuore della città. Vogliamo che questi giorni siano un’occasione semplice e popolare per incontrarci, stare insieme e guardare al futuro di Piombino con fiducia. La politica, quando è buona, parte da qui: dalle relazioni, dall’ascolto, dalla voglia di costruire una comunità più forte e più unita».
La Festa che torna in città porta con sé anche un messaggio politico più ampio. Piombino ha bisogno di tornare a discutere pubblicamente del proprio futuro, dei propri bisogni e delle proprie possibilità. Ha bisogno di un campo progressista, democratico, civico e popolare fondato sui valori della sinistracapace di costruire una proposta credibile per la città.
Non si tratta di partire dai nomi o dalle appartenenze, ma da un progetto. Il candidato o la candidata che un domani sarà chiamato a rappresentare l’alternativa potrà venire da una forza politica, dal mondo civico o dalla società. Ciò che conta è che sia espressione di un cammino condiviso, largo, serio e radicato nella città.
La direzione è chiara: costruire un’alternativa non contro qualcuno, ma a favore di una visione nuova di Piombino. Una città più giusta, più aperta, più solidale, più viva, capace di rimettere al centro lavoro, diritti, ambiente, sanità pubblica, scuola, cultura, sicurezza democratica, qualità urbana e coesione sociale.
«La Festa torna in città per questo — prosegue Cento —: non per chiuderci tra noi, ma per aprire una stagione nuova. Vogliamo incontrare persone, ascoltare idee, condividere domande, costruire relazioni. Guardare al futuro insieme significa anche questo: sapere che nessuno, da solo, può bastare, e che Piombino ha bisogno di una comunità larga, responsabile e coraggiosa».
La Festa dell’Unità Piombino 2026 si svolgerà ai Giardini Pro Patria, dal 18 al 21 giugno, dalle 18.30 in poi, con incontri, dibattiti, musica, serate conviviali, cucina e territorio.
La Festa torna in città.
Per guardare al futuro insieme.
PD Piombino

