“Tuscany Trail, il Comune paga la propaganda con i soldi dei cittadini!”

CAMPIGLIA MARITTIMA – Tuscany Trail, il Comune paga la propaganda con i soldi dei cittadini!

Il problema non è il Tuscany Trail.

Il problema è Ticciati e Soci che continuano a raccontare favole mentre

usano soldi dei cittadini, spazi pubblici e risorse del Comune per

finanziare un evento privato senza dimostrare, numeri alla mano, un reale

beneficio proporzionato per il territorio.

Il Comune festeggia milioni di visualizzazioni social, email inviate e

“sentiment positivo”. Bene, ma le visualizzazioni non riempiono i negozi,

non abbassano le tasse, non sistemano le strade ne tagliano l’erba e

soprattutto non giustificano automaticamente decine di migliaia di euro tra

contributi, servizi, personale, occupazione di spazi pubblici e costi

indiretti sostenuti dai campigliesi.

Se poi davvero Campiglia Marittima fosse stata invasa da migliaia di

partecipanti come raccontano nei comunicati trionfalistici, il territorio

avrebbe registrato un tutto esaurito generalizzato. Ma questo non è

accaduto. E lo confermano proprio le risposte fornite dal Comune ai miei

atti consiliari.

Nel Comune di Campiglia Marittima i posti letto complessivi sono, da una mia

stima mai smentita, circa 450, ridicoli in confronto ai numeri che vengono

continuamente sbandierati. E nonostante questo, nemmeno nei giorni centrali

dell’evento si è registrato il riempimento totale delle strutture.

Direi che è palese che la ricaduta economica reale sul territorio è molto

inferiore alla narrazione propagandistica costruita dall’Amministrazione.

Il Comune continua a regalare i soldi dei cittadini senza aver mai prodotto

uno studio serio, indipendente e verificabile sulla reale ricaduta economica

dell’evento per le attività del territorio. Pagano per farsi pubblicità

senza lavorare.

Quanti pernottamenti reali sono stati generati nel Comune?

Quante attività locali hanno effettivamente beneficiato dell’evento?

Quanto hanno incassato le imprese del territorio?

Quale sia il rapporto reale tra costi sostenuti dal Comune ed i benefici

economici effettivi?

Domande semplici, alle quali però l’Amministrazione continua a rispondere

con marketing e slogan.

Nel frattempo il Comune regala spazi, supporto e risorse ad un evento

privato che rappresenta già un’attività economicamente rilevante per gli

organizzatori, mentre associazioni locali che svolgono attività culturali,

sociali e territoriali durante tutto l’anno si vedono chiedere cifre

importanti per utilizzare la stessa SEFI.

La solita ipocrisia politica della giunta Ticciati: per fare bella figura

con un evento mediaticamente spendibile si trovano sempre soldi, spazi e

disponibilità. Per aiutare concretamente il tessuto associativo locale,

invece, improvvisamente arrivano regolamenti, costi, vincoli e rigidità… “È

il regolamento… è il listino prezzi … non ci sono soldi…”.

Le associazioni del territorio producono valore sociale vero.

Lavorano ogni settimana, spesso con volontari, creando iniziative culturali,

sociali e aggregative che restano sul territorio tutto l’anno.

Eppure a loro non vengono riservati lo stesso entusiasmo, la stessa

generosità e la stessa rapidità che il Comune dimostra verso eventi utili

soprattutto all’immagine politica dell’Amministrazione anche se non

disdegnano di appropriarsi dei loro eventi con foto e passarelle.

Il punto quindi non è essere contro il Tuscany Trail, che era un evento al

primo punto del mio programma e non certo di quello della Ticciati ma

chiedere serietà, trasparenza e proporzione nell’utilizzo dei soldi dei

cittadini.

Perché amministrare non significa comprare visibilità facile con mettendo le

mani in tasca a Campigliesi e Venturinesi, significa dimostrare che ogni

euro speso produce un beneficio reale, concreto e misurabile per la

comunità.

E fino ad oggi questa dimostrazione, al netto dei comunicati celebrativi,

semplicemente non è arrivata.