PIOMBINO – Dal post Facebook di Rosy Di Falco relativo alla seduta del Consiglio comunale del 25 maggio.
“Oggi in Consiglio Comunale ho sentito il dovere di prendere la parola e di lasciare l’aula. Non come gesto polemico, ma come segnale chiaro: ci sono temi che meritano rispetto, attenzione e la centralità che gli spetta.
Premetto che stamattina le opposizioni avevano presentato all’ultimo momento un ordine del giorno di sostegno alla Global Sumud Flotilla chiedendone la discussione immediata. Come forze di maggioranza però avevamo deciso di seguire il regolamento e mettere in discussione il nuovo odg in coda agli altri punti.
Nel corso della seduta pomeridiana, verso le 17.30, mancavano ancora alcuni punti da trattare prima di arrivare a quell’ordine del giorno e tra questi vi era anche una mozione presentata da Rifondazione Comunista riguardante il tema del reato di violenza sessuale e del consenso, un argomento sul quale mi stavo preparando a intervenire anche nel mio ruolo di Presidente della Commissione Pari Opportunità.
Pur di arrivare subito alla discussione sulla Flotilla, però le opposizioni hanno deciso di ritirare tutte le interrogazioni e le mozioni precedenti, compresa quella sul tema della violenza e del consenso.
Ed è lì che ho deciso di intervenire e anticipare che avrei abbandonato lo scranno.
Perché ognuno può avere le proprie priorità politiche, tutte legittime. Ma non posso accettare che un tema come la violenza sulle donne venga trattato come un argomento sacrificabile, da mettere da parte per accelerare i tempi su altro.
Da Presidente della Commissione Pari Opportunità, ma prima ancora da donna, considero questi temi troppo importanti per essere relegati a questioni di “serie B”.”

