PIOMBINO – , COMUNICATO STAMPA
Cambiare strada!
La Magona resta ferma in balìa dei creditori. Jsw resta in ostaggio di una proprietà che dal 2018 non ha mantenuto una sola promessa e guarda a Taranto.
Il progetto Metinvest resta in gran parte in alto mare.Evidentemente, e’ controproducente affidarsi ancora alle multinazionali, come fanno istituzioni e sindacati maggioritari.
A Piombino come a Taranto, la crisi dell’acciaio va affrontata con l’intervento decisionale dello stato (i sindacati a Taranto lo rivendicano), nel quadro di un piano nazionale della siderurgia, tuttora mancante.
Lo stato si riprenda lo stabilimento cacciando jindal, per produrre rotaie, vergella, sfere eccetera.
Da questa posizione di forza si confronti con il progetto metinvest, per verificarne fattibilità tecnica e ambientale.
Per gli esuberi, comunque prevedibili, incentivi alle dimissioni e prepensionamenti. Stesso percorso di intervento pubblico per la magona.
Alla prossima manifestazione, preannunciata dai sindacati confederali, accanto agli operai serve la mobilitazione per una vertenza generale della città per il lavoro degno; per l’ospedale pubblico; contro il rigassificatore per liberare il porto da Snam e traffico di armi; per le bonifiche e nuovi posti di lavoro, nell’ agricoltura e nel turismo rispettosi dell’ambiente.
Vogliamo tornare a produrre rotaie, non armi.
COORDINAMENTO ART.1-CAMPING CIG

