PIOMBINO – USB Scuola invita anche il personale scolastico di Piombino, dell’Elba e della Val di Cornia a partecipare a due assemblee online che si terranno il 13 e il 16 aprile prossimi. Tanti terreni di mobilitazione e di diritti da rivendicare a cui vogliamo dare il contributo. Unisciti a un sindacato che non si accontenta delle briciole!
“Dalla parte degli ultimi della scuola: collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici. Assemblea online 13 aprile
Nazionale – lunedì, 30 marzo 2026
USB P.I. Scuola indice per il 13 aprile dalle ore 17 alle ore 19 un’assemblea sindacale in diretta streaming, fuori orario di servizio e pertanto senza diritto alla fruizione di permessi, destinata al personale ATA interessato per discutere dei seguenti argomenti:
Gli ulteriori tagli organici;
L’aumento delle mansioni;
Richieste di servizi non contrattualizzati.
Per:
Un salario adeguato al costo della vita,
Organici idonei al lavoro da svolgere,
Buoni pasto,
lanciamo una mobilitazione nazionale per riprenderci i nostri diritti!
All’assemblea interverranno:
Luigi Del Prete – Esecutivo nazionale USB Scuola
Flavia Manzi – Esecutivo nazionale USB Scuola
Stella Fiore – Coordinamento nazionale USB Scuola
Catena Marinaro – Coordinamento nazionale USB Scuola
Arturo Quercia – Coordinamento nazionale USB Scuola
Invitiamo i colleghi a seguire l’incontro sul sito scuola.usb.it, sul canale Youtube USB Scuola e sulla pagina Facebook USB Scuola, dove sarà possibile interagire tramite messaggi.
L’assemblea è a libero accesso sui canali sopra indicati, non verranno inviati link per il collegamento.
L’assemblea è fuori dall’orario di servizio, per cui non verranno rilasciati attestati di presenza.”
“USB Scuola convoca un’assemblea nazionale online per giovedì 16 aprile alle ore 17.30 per affrontare con urgenza il tema della riforma degli istituti tecnici, introdotta dal DM 29 del 19 febbraio 2026.
Si tratta di un provvedimento che sta suscitando allarme crescente tra lavoratrici e lavoratori.
Una riforma che indebolisce la scuola pubblica statale.
Nazionale – venerdì, 3 aprile 2026
Non siamo di fronte a un semplice riordino ordinamentale. La riforma degli istituti tecnici rappresenta un vero e proprio ridimensionamento strutturale della formazione tecnica pubblica: meno ore, accorpamenti forzati di discipline fondamentali, tagli al monte ore del quinto anno, perdita di qualità didattica e laboratoriale. Una trasformazione che colpisce in primo luogo studentesse e studenti, comprimendo gli spazi di apprendimento e impoverendo i saperi.
Il disegno complessivo è chiaro e va chiamato con il suo nome: una scuola a due velocità, classista e selettiva. Mentre i licei conservano intatto il loro impianto, gli istituti tecnici vengono progressivamente svuotati e trasformati in percorsi subordinati, con minori accessi all’università e una spinta sempre più decisa verso gli ITS e la logica della formazione al servizio immediato del mercato. La prospettiva della riduzione da cinque a quattro anni consolida questo modello, mettendo in discussione il ruolo della scuola pubblica come strumento di emancipazione, uguaglianza e formazione critica.
L’assemblea del 16 aprile sarà l’occasione per analizzare nel dettaglio le ricadute reali della riforma sulle scuole.
Tra le criticità più urgenti, l’assenza di linee guida definitive che rende impossibile una seria programmazione del PTOF e dei curricoli; la creazione della macro-area “Scienze sperimentali” che riduce ore e specificità laboratoriale di fisica, chimica, biologia e scienze della Terra; la mancanza di tabelle ministeriali sulle classi di concorso, con gravi ripercussioni sulla stabilità degli organici; l’assoluta mancanza di tempo, risorse e figure per riorientare famiglie e studenti rispetto alle iscrizioni già effettuate per il 2026/27.
Una riforma calata dall’alto, senza sperimentazione, senza confronto reale con le scuole, senza ascolto delle rappresentanze sindacali.
Di fronte a questo quadro, USB Scuola non si limita alla denuncia. Nell’assemblea del 16 aprile presenteremo e discuteremo una proposta concreta: l’adozione nei Collegi dei Docenti di una delibera formale per chiedere al Ministero dell’Istruzione e del Merito il rinvio di almeno un anno dell’applicazione della riforma. Un atto che traduce il dissenso in intervento istituzionale, che chiede alle scuole di farsi soggetti attivi, che apre un confronto reale là dove le decisioni vengono calate senza partecipazione.
La delibera chiede che non si proceda all’applicazione della riforma a partire dall’a.s. 2026/27 e che il testo venga trasmesso all’USR, al MIM, al Consiglio di Istituto, alle RSU e alle reti scolastiche territoriali. Invitiamo docenti, RSU e Collegi dei Docenti di tutta Italia ad adottarla e a farne strumento di mobilitazione nelle proprie scuole.
La battaglia sulla riforma degli istituti tecnici non è separabile da una resistenza più ampia da continuare a costruire dentro le scuole. La stessa logica che piega la scuola alle esigenze del mercato e della filiera produttiva è quella che vuole trasformare le giovani generazioni in forza lavoro disciplinata e in carne da cannone. Per questo USB, insieme a OSA e Cambiare Rotta, chiama a raccolta il mondo della scuola, dell’università e del lavoro per la mobilitazione nazionale dell’8 maggio contro la leva militare.
Costruiamo insieme, a partire dall’assemblea del 16 aprile, un percorso che unisca la difesa della scuola pubblica statale all’opposizione a ogni logica di guerra.
Diciamo no alla riforma.
Difendiamo la scuola pubblica statale.”
USB Scuola Piombino


