PIOMBINO – Ci sono stati e ci saranno ulteriormente a breve, a Piombino, accadimenti che non possono essere né taciuti né essere valutati separatamente ma, necessitano di essere analizzati politicamente come variabili dipendenti l’uno dell’altro.
Naturalmente mi riferisco allo scendere nuovamente in piazza dei comitati contro la permanenza del rigassificatore galleggiante, la fuoriuscita di quattro consiglieri ed un assessore dalla lista che porta il nome del Sindaco della Città, le dimissioni dell’Assessore Nigro e il conseguente passaggio all’opposizione del Movimento Lavoro & Ambiente, manca soltanto che uno dei partiti sfiduci il proprio assessore di riferimento e abbiamo assistito a tutto.
Andiamo per ordine: Non è un mistero, anzi è una certezza, che i comitati siano stati per quota parte, componente azionaria dei risultati elettorali del Sindaco Ferrari, premesso che è un loro diritto manifestare ma, se si trovano nuovamente costretti a scendere in piazza, vuol dire che la politica ha fallito, perché spetta alla politica, tradurre in azioni il volere della maggioranza della città.
Ammesso e non concesso che la maggioranza dei cittadini Piombinesi siano contrari alla permanenza del rigassificatore, e questa richiesta di esplicitazione, vale per tutti quei partiti, sia di maggioranza che di opposizione che non si sono mai chiaramente espressi.
Come è indubbio il fatto che il coordinatore della lista Ferrari, nonché assessore e Vicesindaco, sia stato sfiduciato dai propri consiglieri.
La perdita di quattro consiglieri e un assessore è purtroppo per lui un dato politico chiaro e inequivocabile. Considerando l’amicizia che ci lega da moltissimo tempo, la vicenda mi crea indubbio dispiacere ma per onesta politica non mi è possibile non menzionarla.
Per quanto concerne le dimissioni dell’assessore Nigro, mi pare che siano state eccessivamente sottovalutate dal Sindaco. Sicuramente Ambiente & Lavoro non avendo alcun consigliere comunale, non può essere elemento ostativo nella sua azione di governo ma, il suo passaggio all’opposizione, crea sicuramente delle nubi grigie sul futuro della coalizione che sosterrà il suo successore.
E se questo può ignorarlo come sindaco, dubito possa farlo come Segretario Cittadino di Fratelli d’Italia, perché è innegabile che durante la sua azione di governo, non sia riuscito o non abbia voluto aumentare la base imponibile delle alleanze con l’aggravio di perdere pezzi per strada.
Per quanto riguarda Noi Moderati, che ricordo è uno dei quattro partiti della coalizione Nazionale e Regionale del centro destra, avendo a cuore il destino attuale e futuro della città di Piombino, subito dopo la Santa Pasqua, chiederemo di incontrare tutti i partiti cittadini, partendo naturalmente da quelli che sono o dovrebbero essere nostri alleati.
La politica ha una funzione se pone le basi per migliorare le condizioni di una collettività, ed è quello che mi propongo negli incontri in divenire.
Il Commissario Provinciale Noi Moderati
Marco Macchioni

