All’Assessore all’Ambiente della Regione Toscana David Barontini
Al Responsabile dell’ufficio segreteria Claudio Loconsole
Al Sindaco Francesco Ferrari
Ai capi gruppo consiliari
Agli organi di stampa
COMUNICATO STAMPA
OGGETTO: Comunicato Stampa – Accordo Comune-Rinascenza sulle discariche: la posizione del Comitato Salute Pubblica
Le discariche di Ischia di Crociano sono tornate alla cronaca cittadina da alcuni giorni.
Il Sindaco “annuncia” che è stato raggiunto un accordo con la Soc. Rinascenza.
E’ stato infatti approvato un contratto tra Comune e Gestore per il progetto di completamento della discarica ex Lucchini, per la nuova discarica in sopralzo della ex Lucchini e per la riprofilatura con la discarica ex ASIU, con deliberazione G.C.104 del 2026.
Questo accordo si riferisce al progetto Rinascenza per il quale la Regione ha dato a suo tempo parere favorevole in sede di Valutazione di Impatto Ambientale per il rialzo e la profilatura per conferirvi 350.000 m³ di rifiuti prevalentemente speciali e in parte minore industriali. Avverso questo progetto il Comune aveva dato a suo tempo parere contrario e avviato ricorsi .
Oggi è stato trovato un accordo che prevede per il completamento, per la nuova discarica e per la riprofilatura di conferire prioritariamente rifiuti industriali o provenienti dalle bonifiche dell’area.
Tutto questo a noi non sembra assicurato!
Tale priorità non crediamo possa essere garantita ed anche per questo non riteniamo giustificata la nuova posizione assunta dal Comune.
La Società Rinascenza si è anche impegnata a rinunciare a coltivare la discarica denominata LI 53 (anche se sulla non coltivazione è prevista una deroga) mentre il Comune a rinunciare ai ricorsi contro ampliamento e nuova realizzazione, facendo venir meno gli ostacoli fin ad ora posti.
Il cosiddetto “monte puzzo” si prolungherà verso il mare e verso la città se la procedura autorizzativa si concluderà in Regione, come è probabile che accada, visto l’accordo raggiunto Comune /Privato e il progetto già approvato dalla Regione in sede di VIA sulle quantità conferibili.
E’ prevista, nell’accordo, la possibilità di conferire rifiuti speciali annualmente qualora siano assenti o limitati i rifiuti industriali. L’incertezza su bonifiche e rifiuti industriali suggerisce il rischio di un arrivo immediato di rifiuti speciali! Da notare che su questo punto sarebbeindispensabile fare chiarezza indicando, nell’accordo, la quantità massima in metri cubi conferibile di rifiuti speciali per tutto il periodo di coltivazione o specificando che la percentuale del 20 per cento di rifiuti speciali si riferisce al totale autorizzato. La parola “annualmente” deve, a nostro avviso, essere cancellata perché potrebbe indurre a diverse interpretazioni sul calcolo dei rifiuti speciali conferibili.
Siamo estremamente preoccupati per quanto espresso, in diverse occasioni, dalla Regione in varie proprie diffide, dall’Arpat sulla situazione del suolo e da quanto evidenziato dallo studio geologico commissionato tempo fa dal Comitato Salute Pubblica che avvertiva del rischio di caricare di ulteriore peso le discariche per possibili avvallamenti del corpo di discarica che potrebbe intercettare la falda superficiale.
Siamo contrari a questo accordo anche perché la bonifica della LI 53 non è in programma, altre bonifiche non si sa chi le dovrebbe attuare e finanziare, né è certo l’inizio di attività della industria siderurgica elettrica, né che l’industria si voglia avvalere delle discariche, posta la necessità di riciclare i propri rifiuti.
Appare quanto mai singolare che nell’accordo si parli di impegno del Gestore a rinunciare alla realizzazione di attività di discarica sul sito contaminato della LI 53 e poi si ammette eventuale deroga se dovesse interessare ad altri operatori economici con la possibilità di partecipazione competitiva da pare della medesima Rinascenza Toscana.
Ci sentiamo delusi dal Comune che rinuncia alle proprie previsioni urbanistiche, come il famoso “parco pubblico”, tanto più che vicino a quell’area sono presenti altre criticità per la realizzazione di un dissociatore molecolare per il trattamento della plastica e per il quale il Comune ha venduto le aree necessarie per la sua realizzazione nel PIP di Montegemoli e per la prevista Acciaieria elettrica.
Non condividiamo l’accordo che nemmeno prevede, al limite, il collocamento di rifiuti per step temporali in base alla realizzazione delle bonifiche o alla produzione di rifiuti industriali, garantendo almeno ogni anno una distribuzioni tra rifiuti industriali e non.
Il Comitato Salute Pubblica ricorda che su quell’area il Comune ha previsto e promesso un parco pubblico, previa chiusura delle discariche e messa in salubrità il territorio, invece si prevedono ampliamenti configurabili come una nuova discarica a meno di 500 metri dai centri abitati di Colmata e Montegemoli in un ambito dove avvertiamo preoccupazioni di carattere ambientale e sanitario.
Siamo contrari a questa vicenda che non rispetta le rivendicazioni fatte dal Comitato e da gran parte dei cittadini. Ci sentiamo ignorati dall’Amministrazione che non ha avviato nemmeno un percorso partecipativo con la propria città.Cosa possiamo sperare con un accordo deliberato tra Comune e Gestore e una Valutazione ambientale già approvata dalla Regione?
Che in sede di conferenza autorizzativa regionale decisoria si riducano drasticamente i volumi conferibili ?
Che si riduca la percentuale del conferimento dei rifiuti speciali?
Che vi siano ulteriori approfondimenti sulla condizione dei suoli, della falda, dei teli di fondo prima di prendere decisioni?
Noi richiamiamo e rivendichiamo le previsioni urbanistiche fatte a suo tempo dalla Amministrazione che prometteva verde pubblico e riqualificazione, mentre ora si va incontro ad un altro scenario assolutamente non auspicabile per la città.
Comitato Salute Pubblica

