SAN VINCENZO – Vassalli valvassori e valvassini – San Vincenzo al Capolinea: La Maggioranza “Officina San Vincenzo” esaurisce i Candidati.
Il Consiglio Comunale del 26 febbraio segna il punto di non ritorno per l’amministrazione in carica. Con lasurroga di Michele Cascone, il progetto politico “Officina San Vincenzo” oltre al proprio fallimento politico, certifica la propria fine tecnica e numerica.
Dopo le dimissioni della consigliera Cecilia Galligani, il penultimo dei non eletti, Fabio Giomi, ha rassegnato le proprie dimissioni e rinunciato a subentrare. È il segnale definitivo di un gruppo di persone che forzatamente stanno a reggere un castello di carte delle quali contano solo le due o tre in alto.
Michele Cascone entra in Consiglio come l’ultimo nome disponibile in una lista polverizzata da abbandoni e defezioni.
Il gruppo “SanVincenzo5stelle” è presente e attivo sul territorio dal Febbraio 2013 coerente con i principi e valori sanciti da statuto e da Carta dei Valori. All’interno del progetto “Officina San Vincenzo” si è mantenuto fedele alle promesse e accordi pre-elettorali. Il Consigliere Cascone si colloca in questo contesto e non certo nella deriva confusionaria della “maggioranza” rimasta a governare San Vincenzo.
Cascone, come Landi, continueranno a essere a disposizione della cittadinanza, nel gruppo consiliare SanVincenzo5stelle, come è sempre stato.
Oggi si guarda con estrema preoccupazione come la “compagine di governo” sia ormai ridotta a sole 7 persone, compreso il Sindaco.
Siamo davanti a una maggioranza arroccata, priva di legittimazione democratica reale, costretta alla gestione della pura sopravvivenza.
Il passaggio di Michele Cascone all’opposizione è l’atto di onestà che smaschera il re: il Sindaco non ha più una squadra, ha solo dei superstiti.
Le ragioni di questo disastro sono da ricercare in una totale mancanza di coerenza. Il programma elettorale è stato tradito, il dialogo con i cittadini azzerato e le promesse di trasparenza dimenticate.
San Vincenzo è diventata ostaggio politico di un Sindaco che impone il suo governo senza più il consenso dei suoi cittadini, basta fare un semplice conteggio per capire che la percentuale con la quale stanno decidendo del futuro del paese non basterebbe per decidere della pulizia scale in una riunione di condominio.
La surroga del Consigliere Cascone è l’ultima conferma che l’esperienza di Officina San Vincenzo è giunta al capolinea. Il Sindaco ne prenda atto: governare con i numeri minimi legali, senza una visione e contro il parere dei suoi stessi (ex) sostenitori, è un danno per tutta la comunità.
San Vincenzo ha bisogno di persone che mantengano le promesse fatte e, soprattutto, di una guida sicura, non di un sindaco che debba augurarsi non sopravvengano mai idee contrarie tra i suoi consiglieri.
La barca affonda, facciamo appello a chi sta continuando con fatica a tenerla a galla; “ricordatevi che la faccia è la Vostra!”.
Gruppo Consigliare SanVincenzo5stelle

