SAN VINCENZO – La politica non è un rancore, ma una visione per il futuro
Prendiamo atto del comunicato di Officina San Vincenzo, che ancora una volta sceglie la strada dell’attacco personale e del fango pur di non guardare in faccia la realtà: una maggioranza che si sta sgretolando sotto il peso delle proprie contraddizioni.
È curioso che, dopo 4 anni e mezzo di governo, Officina senta ancora il bisogno di parlare del passato per giustificare i fallimenti del presente.
La verità è che il PD ha ben chiara la storia politica e amministrativa di San Vincenzo e intende proporre un progetto di comunità, non una guerra tra fazioni.
San Vincenzo in passato ha raggiunto obiettivi importanti nel tempo venendo riconosciuta come uno tra i piú importanti comuni turistici della Toscana sia per numeri che per servizi.
Parlare di “baratro” mentre la propria maggioranza perde pezzi ogni mese è un esercizio di distrazione di massa che i cittadini di San Vincenzo hanno già compreso.
Officina ci chiede quali siano i nostri contenuti. Glieli ribadiamo con chiarezza:
* Partecipazione reale, non assemblee di facciata: Il “mancato ascolto” non è una storiella, ma il grido di allarme di categorie economiche, associazioni e cittadini che si sono visti calare dall’alto decisioni importanti senza alcuna concertazione.
* Sviluppo contro stasi: confondere la lotta alla speculazione con l’immobilismo economico è un errore imperdonabile. San Vincenzo è fermo. Il turismo soffre di una mancanza di visione strategica che vada oltre la gestione ordinaria.
* Trasparenza e coesione: Una lista che ammette “incomprensioni e divisioni” (per usare un eufemismo) non può garantire stabilità al paese. La capacità politica e amministrativasignifica anche saper tenere insieme le diversità per un fine comune: non possiamo essere ostaggio di un esperimento civico fallito che non esprime vere prospettive per il nostro comune.
Rivendicare la gestione delle ex Fucini, un progetto ancora invisibile e molto costoso, e dei servizi di salvamento come successi assoluti è quantomeno audace: il salvamento, gestito tramite appalto direttamente dal Comune, prima che Officina governasse, costava molto meno di oggi. Basta prendere i bilanci e saperli leggere.
La realtà parla di costi che spesso ricadono sulla qualità del servizio e di tempi di attuazione biblici. Sulle aree di San Carlo, la nostra critica non è sull’acquisizione, ma sull’assenza di un piano di rilancio che sia davvero sostenibile e non solo un annuncio elettorale. A proposito di speculazione edilizia: l’accordo con la Solvay che prevede, oltre all’ampliamento delle cave, la costruzione di case in centro mantenendo intatta la parte del Silos all’entrata del Paese, mostra chiaramente chi ne beneficia maggiormente e non è certo la comunità.
Non è il ‘solito blocco di potere’ che vuole tornare, ma una comunità che chiede competenza, serietà e, soprattutto, una guida che non passi il tempo a cercare colpevoli, mantenendo le poltrone ad ogni costo, ma a trovare soluzioni adeguate.
Il PD di San Vincenzo non si farà trascinare in sterili polemiche.La nostra opposizione di questi anni è stata presente e puntuale sui temi ed abbiamo partecipato anche con osservazioni e proposte:ad esempio sul piano spiaggia avevamo chiesto di riesaminare la situazione perché mancava una strategia adeguata e c’eranoevidenti rischi di contestazione. Invece siamo stati liquidati con poche ed elusive righe di risposta con il risultato che dopo due anni è tutto fermo a causa dei ricorsi al Tar da parte di tanticittadini che si sentono danneggiati.
Abbiamo letto oggi che Sinistra Italiana riconosce che “l’esperienza politica di Officina ha attraversato una fase di difficoltà” e questo “impone una riflessione profonda, onesta e pubblica sul percorso fatto, sugli errori commessi e sulle prospettive future”.
Per noi queste parole interpretano correttamente la situazione politica ed amministrativa attuale: noi abbiamo elencato solo fatti reali di fronte ai quali non servono a nulla narrazioni di comodo ormai logore a cui credono solo pochi intimi e che, come al solito, privilegiano la denigrazione e la chiusura di fronte a qualsiasi altra proposta o analisi politica.
Continueremo dunque a stare tra le persone e a presentare con serenità le nostre idee, certi che i cittadini sappiano distinguere tra chi urla e denigra gli altri per nascondere la propria debolezza (e intanto mantenere il potere) e chi lavora soltanto per contribuire, senza semplicistiche logiche di schieramento politico ed in modo aperto, a ricostruire il futuro nell’interesse esclusivo dei cittadini di San Vincenzo.
PD San Vincenzo

