San Vincenzo, edificio Fucini: il Conte della Daunia segnala lo stato di degrado della lapide della facciata

SAN VINCENZO – Il conte della Daunia segnala al Comune lo stato di degrado della lapide situata sulla facciata dell’edificio Fucini.

“NON HA NESSUN PREGIO STORICO”: L’INDIGNAZIONE DEL CONTE DELLA DAUNIA

La mia attenzione per il patrimonio storico e artistico nazionale è ormai nota, viste le numerose battaglie che hanno portato a documentati risultati nella tutela e nel rispetto della nostra Storia, che affonda le radici nell’identità nazionale.

Nel Maggio 2024, passando davanti alle ex scuole Fucini, notai con profonda amarezza che la lapide dedicata a Magdalo e Piero Ambrosino, ufficiali della Regia Aeronautica, era gravemente danneggiata: mancante di alcune parti e presentava evidenti precarietà nella messa in sicurezza.

Da studioso e cittadino che ha già ottenuto la tutela di beni storici su scala nazionale, sentii il dovere di scrivere immediatamente al Comune, chiedendo spiegazioni e avanzando proposte di tutela. Dopo un silenzio iniziale, la risposta dell’Assessore alla Cultura mi lasciò sbigottito.

Nel corpo della mail si leggeva infatti che il manufatto:

” non ha nessun pregio storico” .

Non potendo accettare che la memoria di due ufficiali ” consacrati alla Patria nella disciplina del dovere”, venisse così poco attenzionata o tutelata durante i lavori, ho subito informato la Soprintendenza di Pisa, con cui ho collaborato per altre situazioni culturali del territorio. L’Ente ha reagito prontamente protocollando una nota ufficiale (Prot. n. 9521 del 30/05/2024) in cui chiedeva al Comune chiarimenti tecnici e storici sul bene.

Oggi, di fronte all’avvio dei lavori al complesso delle Fucini, ho deciso di fare un passo ulteriore, affinché la memoria storica sia una priorità assoluta.
Ho scritto nuovamente agli Enti chiedendo formalmente alla Soprintendenza di vigilare sulle operazioni di cantiere e al Comune di confermare la conformità dell’intervento alle prescrizioni di tutela.

Mi sono messo a disposizione gratuita per qualsiasi collaborazione utile, finanche per garantire un finanziamento privato per il ripristino e il restauro, così da consentire un risparmio di soldi pubblici che potrebbero essere impiegati nel Sociale.

Onorare la Storia del nostro Paese significa porre solide basi per la crescita, per il dovuto rispetto verso i nostri predecessori.

Resto in attesa di un riscontro, fiducioso che le Istituzioni comprendano che la collaborazione con i cittadini attivi e non indifferenti non è mai una ‘polemica’, ma un’opportunità di crescita per tutta la comunità.

Ad maiora.

Conte della Daunia
Don Carlo Mammarella

 

Nella foto il Conte della Daunia
Don Carlo Mammarella