Piombino, Parodi: “Rifiuti speciali in arrivo nella discarica ex Rimateria?

PIOMBINO –  Il problema della discarica emerge di nuovo: senza aver messo in campo, in questi anni, una strategia da parte della Giunta di Piombino, questa città
sarà di nuovo sommersa dai rifiuti, nel silenzio del Comune e della Regione.

Venerdì 20 marzo 2026, è convocata la Conferenza dei Servizi decisoria, per la comunicazione di modifiche progettate alla discarica per rifiuti industriali (Ex-Lucchini) sita in Piombino (LI), Località Ischia di Crociano.

“La Giunta regionale toscana, il 1° luglio 2024 con la delibera n. 780 metteva una ipoteca sull’aumento di volumi della discarica di Ischia di Crociano – commenta Giuliano Parodi – accogliendo di fatto la richiesta, avanzata da parte di Rinascenza Toscana, della modifica delle prescrizioni n. 2 e n. 13
contenute nel provvedimento conclusivo del procedimento di VIA dando la possibilità di portare nuovi rifiuti speciali non solo siderurgici ma anche di altro genere ( tipo i 7.1 c odorigeni).”

La conferenza dei servizi del 20 marzo darà o meno il nulla osta al progetto di chiusura della discarica ex Lucchini (riprofilatura con la discarica
RImateria) attraverso il rialzo della prima con circa 350.000 metri cubi di volumi aggiuntivi di rifiuti speciali.

“Auspico che il Comune di Piombino – continua Parodi – in coerenza con la battaglia portata avanti in tutti questi anni, (mai più un kilo di rifiuti!) esprima in
conferenza dei servizi decisoria, parere negativo e diniego assoluto di aumentare i volumi della discarica; in caso contrario sarebbe un ulteriore colpo basso per la città dopo la proroga per la permanenza del Rigassificatore in porto, che ha visto il Sindaco immobile, senza nemmeno fare pressione politica al suo partito, di cui è coordinatore locale.”

“Se dovesse arrivare il parere favorevole alla riprofillatura della discarica, nei prossimi anni, migliaia di metri cubi di rifiuti speciali verranno stoccati nel
nostro territorio – conclude Giuliano Parodi – questo perché la problematica ambientale, al di là delle suggestioni e degli annunci, non è mai stata affrontata concretamente dal Sindaco cercando soluzioni percorribili: come intraprendere una concreta trattativa con Regione Toscana e il Ministero
dell’Ambiente al fine di reperire risorse pubbliche per tombare il sito senza la necessità dell’apporto di privati e mettere realmente in sicurezza il territorio, senza la sterile demagogia da campagna elettorale che contraddistingue ormai l’azione di questa Amministrazione in ogni ambito.”