Piombino: 13 marzo evento per il SI’ al Referendum

PIOMBINO –“Perché votare Sì”: a Piombino un incontro sul referendum per la riforma della giustizia.

Fratelli d’Italia Piombino, Forza Italia provinciale, Lega Salvini Premier Toscana, Noi moderati provinciale e le liste civiche Alleanza per Piombino e Lista futuro Piombino promuovono un momento pubblico di approfondimento dedicato al referendum sulla separazione delle carriere in magistratura. L
’iniziativa, dal titolo “Perché votare Sì”, si terrà venerdì 13 marzo alle ore 17.00 presso l’Hotel Centrale di Piombino.
L’evento nasce dalla volontà condivisa di offrire ai cittadini un’occasione di informazione, confronto e riflessione su un tema di grande rilevanza per il futuro della giustizia italiana. Le forze civiche e politiche hanno infatti pensato e realizzato un appuntamento pubblico dedicato al referendum sulla separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante, con l’obiettivo di approfondire contenuti, implicazioni e prospettive di una riforma che riguarda il funzionamento stesso del sistema giudiziario.
Nel corso dell’incontro interverranno Francesco Ferrari, sindaco di Piombino e coordinatore locale di Fratelli d’Italia, Chiara Tenerini, coordinatrice provinciale di Forza Italia, Manfredi Potenti, responsabile del Dipartimento Giustizia della Lega per Salvini Premier in Toscana, Marco Macchioni, commissario provinciale di Noi Moderati, oltre ai rappresentanti delle liste civiche della coalizione Luca Baragatti, coordinatore della lista Alleanza per Piombino, e Antonio Dorino, della lista Futuro Piombino.
Secondo gli organizzatori, la separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare il principio costituzionale del giusto processo e garantire una maggiore terzietà del giudice. Distinguere in modo netto il ruolo di chi accusa da quello di chi giudica significa infatti rendere il sistema giudiziario più equilibrato, più trasparente e più vicino ai cittadini, contribuendo al tempo stesso a rafforzare la fiducia dei cittadini nella giustizia.
L’incontro sarà quindi un momento di dialogo aperto con la comunità locale, nel quale verranno illustrate le ragioni del Sì e sarà possibile confrontarsi su una riforma considerata centrale per l’evoluzione del sistema giudiziario italiano.